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Attualità | 23 gennaio 2020, 18:02

Chi fa la pausa sigaretta lavora meno. Quattro giorni di ferie in più per i dipendenti che non fumano

La decisione di una azienda inglese fa discutere: l'idea presa dalla direzione per "ricompensare" i non fumatori del tempo in più dedicato al lavoro. E molti decidono di smettere

Chi fa la pausa sigaretta lavora meno. Quattro giorni di ferie in più per i dipendenti che non fumano

Quattro giorni di ferie in più per "ricompensare" i dipendenti che non fumano. Il tutto per recuperare il tempo che i colleghi fumatori impiegano nelle pause sigarette.

La notizia arriva dall'Inghilterra, dove, secondo quanto riportato dal The Sun, a prendere la singolare decisione è stata la "KCJ Training & Employment Solutions", società di Swindon che si occupa di logistica.

Un'idea presa dalla direzione dell'azienda non solo per aiutare i dipendenti a tutelare la propria salute, ma anche per una questione di equità con i colleghi non fumatori. Secondo la stampa inglese, infatti, i lavoratori della ditta fumano tra le sei e le dieci sigarette al giorno, arrivando quindi fino ad un'ora di lavoro in meno rispetto a chi non lo fa. 

E i fumatori come l'hanno presa? Molti di loro, continua il Sun, si sono detti pronti a smettere di fumare. Una buona idea, certo, anche se l'azienda ha fatto sapere che il premio sarà valido solo per chi non fuma da almeno dodici mesi.

La trovata della KCJ è sicuramente curiosa e fa discutere, ma non è la prima del genere. Un paio di anni fa una ditta giapponese aveva "indennizzato" i dipendenti non fumatori con sei giorni di permesso extra: i colleghi con la sigaretta, infatti, per andare a fumare doveva impiegare un quarto d'ora per scendere dal ventinovesimo piano del grattacielo di Tokyio, sede della ditta, e raggiungere l'area fumatori. Tempo libero dal lavoro di cui i colleghi salutisti invece non beneficiavano.

 

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