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Sport | 03 luglio 2022, 23:16

¡Vamos Carlos! Vittoria storica per Sainz, rammarico Leclerc

Primo successo in carriera per lo spagnolo della Ferrari, solo quarto il compagno di squadra. Sul podio anche Perez e Hamilton

¡Vamos Carlos! Vittoria storica per Sainz, rammarico Leclerc

Carlos Sainz ottiene la sua prima storica vittoria in Formula 1 a Silverstone, partendo dalla pole e sopravvivendo ad una gara piena di eventi. Un Gp di Gran Bretagna spettacolare, pieno di colpi di scena.

Si parte subito col botto, e che botto! Ora possiamo scherzarci su, ma l’incidente che ha coinvolto molteplici vetture è stato pauroso e ha lasciato tuti col fiato sospeso. In particolare, le sorti del cinese Zhou, volato con la sua Alfa Romeo oltre barriere quasi contro una tribuna in curva 1, hanno lasciato gli spettatori in apprensione per quasi un’ora.

La gara è quindi ripartita ed è stata, come detto, un susseguirsi di eventi più o meno clamorosi.

Fondamentale per la vittoria di Sainz è stata ad esempio una Safety Car nelle fasi finali della gara, causata da Esteban Ocon che ha fermato la sua Alpine in pieno rettilineo del traguardo. Manovra abbastanza inspiegabile, considerato che i problemi sulla sua vettura si sono manifestati qualche curva prima, il cui risultato è quello di congelare la gara, che vedeva in quel momento Leclerc al comando, seguito da Sainz e Hamilton.

Un altro esempio è Verstappen che, una volta conquistata la testa dopo un errore clamoroso di Sainz, subisce una foratura che lo costringe prima a un pit-stop aggiuntivo e poi a una corsa con handicap causa vettura danneggiata. Conclude settimo dopo una clamorosa battaglia nel finale con Mick Schumacher.

Il settimo posto per la vettura numero 33 diventa un’occasione ghiottissima per la Ferrari in ottica mondiale, sia per la classifica piloti (con un Leclerc in quel momento secondo dietro Sainz a meno di un secondo) sia per la classifica costruttori.

In prospettiva “campionato mondiale”, Ferrari non ottiene un grande risultato. La vittoria di Sainz porta con sé il sacrificio della posizione di Leclerc, non richiamato ai box durante la safety car. La decisione strategica del muretto box Ferrari è destinata a far discutere per mesi. Il pilota monegasco è in testa alla corsa e il primo pilota Ferrari in classifica mondiale, ed è sembrato essere più veloce del compagno di squadra, nonostante una vettura danneggiata in un contatto con Perez all’avvio.  Nonostante queste premesse, il box di Maranello richiama Carlos Sainz e lascia fuori Leclerc con gomme dure, mentre tutti i piloti della top10 rientrano ai box per mettere gomma morbida.

E’ qui che la gara di Carlos e quella di Charles subiscono uno switch. Alla ripartenza, Carlos approfitta della gomma morbida e attacca il compagno di squadra prendendo la testa della corsa. Da quel momento lo spagnolo si invola verso la sua vittoria. Al contrario, Leclerc è costretto a lottare contro il resto del gruppo. Si difende alla grandissima contro Perez e Hamilton, effettuando anche un contro-sorpasso da brividi nei confronti del campione inglese.

In prospettiva “weekend di gara”, si tratta invece di un buon risultato per Ferrari, che torna alla vittoria dopo quasi 4 mesi e 6 vittorie consecutive Red Bull. Pole position il sabato, vittoria la domenica. Carlos ha costruito la vittoria sulla solidità e sulla costanza, le sue migliori qualità, nonostante la richiesta Ferrari (troppo ritardata, forse) di far passare il suo compagno di squadra a metà gara.

Un ottimo weekend per Carlos che è alla sua prima vittoria al 150esimo Gran Premio disputato, una delle più lunghe attese per un pilota professionista. La speranza di tutti i tifosi Ferrari è che questa vittoria possa sbloccare definitivamente lo spagnolo, dandogli quella confidenza che in alcune fasi di questo mondiale 2022 a volte è parsa mancare.

Risultato buono dicevamo, ma non ottimo. Perché, in ogni caso, la scelta strategica è sembrata sbagliata anche in questa prospettiva. Il pilota in testa è l’unico che non viene fermato per paura di “penalizzare Carlos che avrebbe perso troppe posizioni”, citando Binotto stesso. Il risultato è stato penalizzare il pilota che era in testa. Piuttosto curiosa come scelta.

Se si vogliono tirare le somme di questo weekend non si può non decidere da quale prospettiva si vuole vedere il risultato. E questo vale anche per Ferrari stessa. Il team di Maranello è più orientato a concentrarsi gara per gara, o sulla classifica mondiale ? Durante le interviste delle ultime gare, il Team Principal Mattia Binotto aveva esplicitamente dichiarato di pensare in ottica “gara” piuttosto che al campionato: “L’obiettivo è tornare a vincere qualche gara ed essere sempre competitivi, vincere il mondiale è al momento un’ aspirazione più che un obbiettivo”.

E, prestate attenzione, questa è la chiave di lettura per capire le scelte, onestamente insensate in ottica mondiale, che vengono prese dal muretto box di Maranello. E non si parla solo della safety car di oggi, ma anche delle continue indecisioni al muretto quando i due piloti sono vicini, con continue comunicazioni radio che sanno più di politica anni ’70 o ’80 che di comunicazioni pilota-ingegnere. E, ancora, le indecisioni strategiche di altri weekend (ad esempio, Montecarlo).

E, infine, il body language di Mattia Binotto nei confronti di Leclerc a fine gara. Quel dito indice puntato nei confronti del monegasco sa di ammonizione, un reminder:  “Il team, la Ferrari, è più importante del tuo mondiale”.

Ferrari in questo momento è focalizzato sul crescere come team, come vettura, come esperienza complessiva. Un approccio con focus a lungo termine, forse lunghissimo, in cui oggi Ferrari non ha come priorità massima la vittoria del mondiale. Giusto o sbagliato ? Non c’è una risposta corretta, ma vista con questa prospettiva la sequenza di scelte a Maranello assume un senso.

Il risultato finale:

1) Carlos Sainz FERRARI

2) Sergio Perez RED BULL RACING RBPT

3) Lewis Hamilton MERCEDES

4) Charles Leclerc FERRARI

5) Fernando Alonso ALPINE RENAULT

6) Lando Norris MCLAREN MERCEDES

7) Max Verstappen RED BULL RACING RBPT

8) Mick Schumacher HAAS FERRARI

9) Sebastian Vettel ASTON MARTIN ARAMCO MERCEDES

10) Kevin Magnussen HAAS FERRARI

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