Sport - 18 gennaio 2026, 03:03

Basket LBA, coach Fioretti: “L’aggressività difensiva di Milano nel secondo tempo ha fatto la differenza”

CREDIT FOTO: Ciamillo-Castoria

Ammirato dal primo tempo della sua squadra, costretto a riconoscere i meriti dell’avversaria per l’intensità difensiva messa a partire dal terzo quarto che ha creato il break mai più ricucito, con l’attacco bianconero improvvisamente in difficoltà dopo aver fin lì funzionato alla grande.

Coach Mario Fioretti analizza così la vittoria alla Nova Arena dell’EA7 Emporio Armani Milano per 87-78 sulla Bertram Derthona Tortona nella giornata che apriva il girone di ritorno di Serie A Unipol.

“Abbiamo fatto due quarti in cui ce la siamo giocata alla pari subendo qualcosa di troppo in difesa, soprattutto a rimbalzo, e qualcosa anche da Mannion che ci ha dato fastidio tra uno-contro-uno e pick-&-roll. Per noi è stata un’eccellente partita in attacco nel primo tempo, sono stati due tra i migliori quarti della nostra stagione, pochissime palle perse, fluidità a trovare il canestro. Nel terzo periodo – invece – Milano ha iniziato a fare più cambi in difesa come è successo altre volte nelle partite di Milano e ci hanno strangolato. Non è che abbiamo ceduto così tanto in difesa, ma abbiamo fatto davvero fatica in attacco a correre e a metà campo a trovarci un buon tiro è stata davvero dura. Sono aumentate le palle perse, dato che ci succede raramente, in stagione ci era successo solo un’altra volta. Quindi le troppe palle perse, la difficoltà ad attaccare i cambi, il mixare non adeguatamente le soluzioni tra dentro e fuori e abbiamo finito per subire il parziale decisivo”.

“Devo dire – continua – che i ragazzi l’atteggiamento ce l’hanno sempre, si vede anche dal punteggio finale. Merito a Milano che ha fatto un secondo tempo pazzesco dal punto di vista difensivo e demerito nostro che non siamo riusciti ad adeguarci”.

La considerazione del tecnico tortonese sul ritorno di Ezra Manjon, assente dalla quarta giornata di campionato e ancora a scartamento ridotto a livello di minutaggio dopo un’assenza così lunga: “Senza pensare che Ezra possa risolvere una situazione come quella del terzo quarto, però una mano ovviamente ce la può dare. E’ un discorso da spalmare su cinque giocatori, sarebbe stupido da parte nostra pensare che un’aggressività così da parte degli avversarsi ce la risolve un singolo giocatore, dobbiamo essere più bravi di squadra a giocare con migliori spaziature, avere migliori letture del passaggio e un equilibrio tra dentro e fuori un pochino più intelligente tra inizio e fine possesso”.

 

Ufficio stampa Bertram Derthona Basket