Favorire e supportare l’azione delle Amministrazioni comunali nell’individuazione dei modelli organizzativi e procedurali idonei ad assicurare adeguati livelli di sicurezza per le iniziative di intrattenimento e spettacolo. Prevenire forme di abusivismo del divertimento ossia attività di intrattenimento che debordano in ambiti non coperti dalle autorizzazioni comunali, non rispettando le norme del settore e trasformando locali non abilitati ad altro in luoghi danzanti e discoteche.
Massima attenzione e sensibilità ad ogni aspetto a tutela della incolumità pubblica, anche con il ricorso alle professionalità delle Commissioni comunali e provinciali di Vigilanza di Pubblico Spettacolo, con particolare attenzione alla conformità dei luoghi, dei materiali, degli spazi, delle norme antincendio e di sicurezza.
Queste, in sintesi, le principali linee di indirizzo illustrate oggi dal Prefetto di Pavia Francesca De Carlini a 43 Sindaci della Lomellina riuniti nello storico Salone Litta del Castello di Gambolò, nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica in forma itinerante che da oggi riprende il ciclo di incontri che coinvolgeranno tutti i 185 Comuni della provincia.
Presenti all’incontro, oltre ai Sindaci, il Presidente della Provincia Giovanni Palli, il
Questore Luigi Di Clemente, il Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri
Pantaleone Grimaldi e il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Michele Onorato.
Distinzione tra attività di intrattenimento e pubblico spettacolo e somministrazione di bevande e alimenti; piena corrispondenza tra titolo abilitativo dell’esercizio pubblico ed effettiva attività svolta. Focus e tagliando da effettuarsi da parte delle Amministrazioni comunali, a cadenza periodica, su aspetti cruciali che impattano direttamente sulla sicurezza delle persone quali il rispetto delle misure di prevenzione incendi, di gestione dell’esodo, dell’emergenza, della capienza autorizzata dei locali e di affollamento effettivo e delle disposizioni disciplinanti l’uso dei fuochi d’artificio e delle fiamme libere.
Queste le principali e più importanti linee di indirizzo in materia di pubblici esercizi e attività di intrattenimento e pubblico spettacolo, già oggetto di una recente circolare del Prefetto ai Sindaci che, in continuità con le indicazioni già fornite nel corso dell’ultimo triennio, restituisce al territorio i parametri indicati dal Ministro dell’Interno per la sicurezza degli avventori e dei dipendenti del settore.
Il Prefetto, nel ringraziare i Sindaci per la programmazione, nei rispettivi ambiti comunali, di attività di verifica e controllo ad ampio raggio, ha richiamato altresì la recente intesa, sottoscritta lo scorso 10 dicembre, tra Prefettura e Associazioni di categoria dei pubblici esercizi per la prevenzione degli atti illegali e di situazioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica all’interno e nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici. L’iniziativa di cui trattasi punta a promuovere ed incentivare una fattiva collaborazione pubblico-privato per valorizzare le aggregazioni positive che animano e rendono vivi i centri cittadini, con benefici anche in termini di crescita e sviluppo del territorio, disincentivando, al contempo, malcostume e comportamenti che possono degenerare nella c.d. malamovida o in situazioni di degrado e di insicurezza urbana.
Il Comitato ha inoltre effettuato un’ampia analisi del contesto dell’ordine e della sicurezza pubblica sul territorio lomellino, confermando l’importanza della prosecuzione della proficua collaborazione e scambio informativo tra Autorità di Pubblica Sicurezza e Amministrazioni locali per rafforzare ulteriormente i percorsi già in atto e rispondere concretamente alle istanze di sicurezza che provengono dalle collettività di riferimento.
Il Prefetto ha ricordato in tal senso le numerose iniziative che compongono l’impalcatura di sicurezza integrata e partecipata: dall’implementazione dei sistemi di videosorveglianza all’adesione da parte dei Sindaci ai percorsi di sicurezza partecipata promossi dalla Prefettura, in primis con i Protocolli di Vicinato, al rafforzamento dei sistemi integrati di sicurezza nelle stazioni ferroviarie e nelle principali aree di accesso e di incontro dei centri cittadini pavesi. Azioni diverse, ma complementari, orientate a prevenire reati, comportamenti illeciti e violazioni delle regole della convivenza civile.
Nel confermare l’impegno senza soluzione di continuità delle Forze di Polizia nella capillare attività di controllo del territorio, cui si affiancano le operazioni ad Alto Impatto nei principali centri urbani della provincia, il Prefetto ha quindi rammentato l’importanza di intercettare situazioni che possono alimentare fenomeni di illegalità, per intervenire con azioni di prevenzione e contrasto: in tal senso risulta fondamentale il monitoraggio del territorio da parte di Amministratori e Polizie locali, per cogliere tempestivamente segni di degrado urbano e di occupazioni abusive di immobili o spazi pubblici.
In un clima di interesse e cordialità, si è sviluppato un proficuo confronto grazie agli spunti dei Sindaci che hanno posto all’attenzione del Prefetto e del Comitato le specificità dei propri territori che saranno oggetto di ulteriori approfondimenti e percorsi dedicati.