Una sola presenza in campo con appena tre minuti giocati in 22 partite di campionato. Poi, di colpo, la chiamata di coach Stefano Salieri nell'ultimo minuto di gioco della sfida giocata dalla ELAchem a Casale Monferrato, messa in ghiacciaia da qualche minuto. Filippo Lucchini non si è lasciato sfuggire l'occasione, infilando i primi due punti della carriera in serie B con un sottomano rovesciato di pregevole fattura, che ha ulteriormente acceso i 750 tifosi ducali che già festeggiavano in tribuna.
"Ho vissuto un'emozione fortissima perché inaspettata - racconta a mente fredda il diciottenne prodotto del vivaio della CAT Vigevano -, che mi ha lasciato un segno particolare. Sono stato contento sin dal primo momento in cui il coach si è voltato verso di me. Nelle poche azioni in cui sono rimasto in campo ho cercato di dare il massimo, quando poi in contropiede Kancleris mi ha cercato con lo sguardo e passato la palla con il taglio, non mi sembrava vero. Ero sotto il canestro, ho alzato lo sguardo verso il tabellone, ho pure lanciato la palla con un po' di fortuna, ma è ugualmente entrata e sono esploso. La prima cosa che ho fatto è stato guardare la curva per cercare mio padre, è grazie a lui se sono qui oggi, poi mi sono girato verso la panchina e tutti i compagni stavano festeggiando. Mi è sembrato di vivere un sogno: una vittoria vissuta insieme a staff e squadra, porterò delle pasticcini all'allenamento per ringraziare e sdebitarmi delle opportunità che mi sta concedendo la società".