Ultim'ora - 28 gennaio 2026, 13:58

Università, Oxoford è la migliore d'Europa. Tra le italiane in testa il Politecnico di Milano al 45° posto

(Adnkronos) - E' l'Università di Oxford la migliore università d'Europa, salita dal terzo posto dello scorso anno superando l'Eth di Zurigo. E' quando emerge dal Qs World University Rankings. L'Imperial College di Londra scende dal secondo al terzo posto, a pari merito con l'Ucl, mentre l'Università di Cambridge si classifica al quinto posto. Dopo essere entrata nella top 100 mondiale della classifica Qs World University Rankings a giugno, il Politecnico di Milano rimane l'università italiana con il punteggio più alto nella classifica europea, nonostante sia scesa di sette posizioni al 45esimo posto, mentre l'Alma Mater Studiorum-Università di Bologna esce dalla top 50, passando dal 48esimo al 59esimo posto. Al 77esimo posto, terza tra le italiane, si classifica l'Università La Sapienza di Roma. 

Gli atenei italiani ottengono ottimi risultati in termini di reputazione accademica e produzione scientifica e godono di un alto livello di scambi studenteschi con l'estero. La classifica Qs World University Rankings: Europe 2026 comprende 958 università di 42 Paesi e territori. L'Italia è il quarto Paese europeo più rappresentato, con 65 università classificate. Il Regno Unito è in testa alla classifica generale con 129 università, di cui sette tra le prime dieci in Europa. Seguono la Turchia (107) e la Germania (102). Francia e Svizzera sono gli unici altri paesi rappresentati nella top 10.  

"L'Italia è uno dei motori della ricerca in Europa, con un'intensa produzione accademica - ha detto Nunzio Quacquarelli, fondatore e presidente di Qs - Nel contempo sta rafforzando la sua impronta accademica a livello globale, offrendo uno dei più alti numeri di programmi di insegnamento in inglese in Europa, mentre il Politecnico di Milano ha fatto passi da gigante lo scorso anno entrando nella top 100 della classifica mondiale delle università Qs, a testimonianza della crescente competitività istituzionale".  

''Tuttavia - ha aggiunto - questo successo rivela un paradosso significativo. L'Italia è tra i maggiori esportatori di studenti in Europa, secondo lo scambio studentesco in uscita, con più università nella top 5 e nella top 50 di questo indicatore rispetto a qualsiasi altro Paese. Nel frattempo, nessuna università italiana compare nella top 100 per la proporzione di docenti e studenti internazionali, a dimostrazione di un sistema che invia i talenti all'estero con più successo di quanto ne attiri. Questo squilibrio riflette un più ampio allarme demografico ed economico: l'Italia ha perso quasi 100.000 laureati di età compresa tra i 25 e i 35 anni nell'ultimo decennio, una tendenza che, secondo il governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta, unita al calo dei tassi di natalità, potrebbe rappresentare una minaccia diretta alla produttività e alla crescita. Per l'Italia, la sfida consiste nel trasformare il successo accademico in posti di lavoro, innovazione e fidelizzazione dei talenti”.  

Delle 51 università italiane precedentemente classificate, 14 salgono nella classifica e 35 scendono, mentre due rimangono stabili nelle loro posizioni o fasce, con un tasso netto di calo del 41%, il quarto più alto in Europa tra i paesi con 10 o più università classificate, dietro Slovacchia, Ucraina e Francia. Quest'anno l'Italia ha aggiunto 14 università alla classifica (+27%) due delle quali sono tra le prime 500 in Europa. Tra le università di nuova classificazione, l'Università di Cagliari occupa il posto più alto, posizionandosi al 482° posto, mentre l'Università di Cassino e del Lazio Meridionale occupa il 491° posto.  

Sebbene, rispetto alla scorsa edizione, nessuna nuova università italiana sia entrata nella top 50 o nella top 100 oltre a quelle già presenti, l’Università di Roma “Tor Vergata” è riuscita a entrare nella top 150, guadagnando 17 posizioni e raggiungendo il 150° posto. L'Università di Catania è l'istituto italiano che ha registrato il miglioramento più significativo, salendo di ben 56 posizioni e piazzandosi al 301° posto. Segue l'Università di Genova, che sale di 20 posizioni e si piazza al 204° posto.  

 

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