Attualità - 30 gennaio 2026, 16:15

Focus sulla mafia: successo a Pavia per la prima giornata del laboratorio con il vicario del questore Daniele Manganaro

Il 29 gennaio, nell’Aula Magna della Questura di Pavia, si è tenuta la sessione inaugurale del laboratorio sulle mafie dal titolo Focus sulla mafia – evoluzione storica e nuovi interessi”.

 L’iniziativa è stata realizzata dalla Questura di Pavia su proposta delle Dirigenti Scolastiche dell’Istituto Magistrale "Adelaide Cairoli", dell’Istituto d'Istruzione Superiore "Alessandro Volta" e del Liceo Scientifico "Niccolò Copernico".

L’evento ha visto la partecipazione di 280 studenti e dei loro docenti, coinvolgendo le classi 2ª ASE e 2ª CSE del Liceo delle Scienze Umane (Cairoli), le classi quinte (sezioni AG, BG, CG, DG, AL, BL, FL) del corso Costruzioni Ambiente e Territorio e del Liceo Artistico (Volta), e le classi 3ª D, 3ª F, 4ª G e 4ª H del Liceo Scientifico Copernico.

I lavori sono stati aperti dai saluti del Questore di Pavia, Dott. Luigi Di Clemente, e delle Dirigenti Scolastiche, per poi entrare nel vivo con l’intervento del Vicario del Questore, Dott. Daniele Manganaro, nome di rilievo nel contrasto alla criminalità organizzata, insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile dal Capo dello Stato per aver sventato, nel maggio 2016, il tragico attentato mafioso contro l’allora Presidente del Parco dei Nebrodi, On.le Giuseppe Antoci.

Nella prima parte del suo intervento, il Vicario ha tracciato un excursus storico: dalle origini del fenomeno mafioso alle operazioni del "Prefetto di Ferro" Cesare Mori negli anni '20, fino a delineare i mutamenti degli equilibri in Sicilia. Ha approfondito l'ascesa dei Corleonesi di Totò Riina e Bernardo Provenzano, passando per le figure di Lo Piccolo e Matteo Messina Denaro, concludendo l’analisi con una toccante memoria della Strage di Capaci.

La seconda parte dell’incontro si è invece focalizzata sulle "nuove mafie", oggi dedite principalmente all'intercettazione di finanziamenti pubblici e comunitari.

Manganaro ha illustrato l'attività investigativa condotta in Sicilia tra il 2011 e il 2018, che ha portato a numerosi arresti, spiegando come il volto delle cosche sia mutato nel tempo.

La mattinata è stata caratterizzata dal massimo coinvolgimento degli studenti, che hanno manifestato il proprio entusiasmo e interagito con il relatore ponendo numerose domande di grande impatto e attualità. L'incontro si è così trasformato in un vero e proprio scambio di idee, capace di lasciare un segno profondo nella coscienza dei giovani partecipanti.