“La broncoscopia rigida – spiega il Dott. Carlucci – è una procedura endoscopica invasiva ad alta complessità, eseguita in anestesia generale, che consente l’esplorazione e il trattamento delle vie aeree centrali, in particolare trachea e bronchi principali, mediante l’introduzione transorale di un broncoscopio rigido. Trova indicazione sia a fini diagnostici sia terapeutici, soprattutto in contesti di urgenza o in condizioni cliniche complesse”.
La metodica permette l’estrazione di corpi estranei, il controllo di emorragie endobronchiali, la dilatazione di stenosi tracheo-bronchiali e il posizionamento di stent/protesi endoluminali. Grazie alla maggiore stabilità dello strumento e all’ampio canale operativo, consente manovre interventistiche avanzate con elevati standard di precisione e sicurezza.
“L’introduzione della broncoscopia rigida – aggiunge il Direttore Sanitario dell’ASST Ovest Milanese, Valentino Lembo – rappresenta un significativo passo avanti nella gestione di patologie complesse delle vie aeree, consentendo interventi diagnostici e terapeutici avanzati in un contesto multidisciplinare altamente specializzato”.
“Questo risultato – sottolinea il Direttore Amministrativo Maria Luigia Barone – conferma l’impegno dell’ASST Ovest Milanese nel promuovere l’innovazione clinica, la collaborazione tra professionisti e il continuo miglioramento della qualità delle cure offerte ai pazienti”.