Cronaca - 11 febbraio 2026, 18:00

Pavia, la Polizia di Stato rimpatria un criminale pericoloso: deve ancora scontare il fine pena in carcere

Nella giornata di lunedì 9 Febbraio, la III sezione dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Pavia, nell’ambito dell’attività di rimpatrio di cittadini stranieri irregolari, ha eseguito il rimpatrio di un cittadino senegalese detenuto presso la casa Circondariale di Pavia.

L’espulsione era stata comminata dal Magistrato di Sorveglianza di Pavia ai sensi dell’art. 16 c.5 del TUI già durante il periodo di detenzione, in quanto lo stesso risultava irregolare sul Territorio Nazionale ed aveva a suo carico reati di rapina, violenza sessuale, falso, lesioni, ricettazione ed era stato già rimpatriato nell’anno 2019.

Il cittadino senegalese rientra nella categoria di soggetti socialmente pericolosi di cui all’ art. 1 D Lgs. n. 159/2011. Il rimpatrio è stato eseguito durante il periodo di detenzione in carcere e prima del fine pena, con una tipologia di espulsione che prevede, in caso di rientro nel T.N., il ripristino della pena residua, non espiata, in aggiunta alle violazioni in materia dell’immigrazione.

In particolare, il soggetto, a bordo treno approcciava con dei palpeggiamenti una sua connazionale bloccandola per il collo. In questo modo veniva palpeggiata nelle parti intime prima di riuscire a darsi alla fuga ed avvisare personale di vigilanza a bordo treno, il quale avvisava pattuglia dei Carabinieri, che si faceva trovare alla stazione di Rovato arrestando il soggetto.