FESTIVAL DI SANREMO - 25 febbraio 2026, 19:08

76° Festival di Sanremo - La ‘Magica favola’ di Arisa: “La mia dichiarazione profonda di libertà”

Tra i cinque preferiti al termine della prima serata, l’artista torna con un brano che testimonia la crescita e la maggiore consapevolezza degli ultimi anni. “Sono felice e grata di essere qui”. E lancia Elisa alla direzione artistica

Foto Erika Bonazinga

Con Magica Favola, Arisa racconta di un riscatto. Un riscatto che è un traguardo di consapevolezza, di maturità, la sua personale.

Dopo anni ‘in panchina’ l’artista che ha partecipato a otto edizioni del Festiva di Sanremo portando a casa due vittorie, torna mostrando il suo lato più profondo.

Spero che ‘Magica favola’ abbia dato a voi la stessa emozione che ha dato a me”, racconta Rosalba Pippa.

Volevo dirvi che sono veramente felice di essere qui a Sanremo quest’anno. Era giusto che stessi in panchina per tornare con questa voglia di esserci e con gratutidine e privilegio”.

Entrata di diritto nella cinquina di preferenze delle due sale stampa, Arisa ha ribadito di aver avuto buone sensazioni sul palco, offrendo una performance anche migliore dell’ottima esibizione in prova: “È stato bello arrivare sul palco. Ho avuto senso di distensione, di casa. Spero sia così per le sere a venire”.

‘Magica favola’ anticipa l’uscita, venerdì 17 aprile, del nuovo album di Arisa, ‘Foto mosse’, quattordici tracce che sono un percorso lungo anni. “Questo tempo mi ha aiutata a capire che in me c’era qualcosa che non andava. Non ero pronta a confrontarmi con la musica, non ero abbastanza cantante. Io parlo di tutto ciò che mi ha fatto arrivare a ‘Magica favola’. 'Foto mosse’ è una sorta di femminilità scomoda rispetto a determinate dinamiche che mi stanno strette. Poi arriva ‘Magica favola’ che è una dichiarazione profonda di libertà che spera in un futuro di felicità”.

Tutto sarà amalgamato dalla sua voce: “È il mezzo attraverso il quale tu porti alle persone il tuo messaggio. Non è importante che sia perfetta, che sia sempre estremamente intonata ma è importante secondo me che sia vera, che sia fortemente connessa all’emozione io con la mia voce ho un rapproto molto particolare, anche conflittuale. La mia voce viaggia per i fatti suoi, a volte riesce a dirmi cose che non capisco di me stessa. Se sono in difficoltà, in chiusura, non esce e non c’è niente da fare. Io la tratto sempre nello stesso modo, anzi mi preservo tanto. Ma per me la cosa importante è portare al pubblico qualcosa di autentico. Sono diventata una cantante perché volevo essere ascoltata. Ho cose da dire soprattutto a questo’età. Ne riconosco il valore".

Per la serata delle cover, venerdì Arisa porterà sul palco “Quello che le donne non dicono” di Fiorella Mannoia, eseguita insieme al coro del Teatro Regio di Parma: “La interpreto con il permesso della grandissima Fiorella. Quando faccio le cover, mi piace trasportarle in un altro genere per dargli un altro vestito”.

Stavolta - continua - mi è venuto in mente di spostare il manifesto femminile in un’accessione angelica che potesse celebrare la bellezza e la magia del femminile, dell’essere sensibili, dolci e meravigliose come il femminile sa essere”.

Se il festival avesse una direttrice artistica, Arisa non ha dubbi, quella sarebbe Elisa: “Il primo nome che mi viene?Elisa. Elisa è una grandissima musicista, mi sembra lei la musica.quando sarò dove sarà Elisa, sarò arrivata". 

Poi un pensiero a tutte le donne: “Siamo in un mondo che privilegia il maschile, le cose cambieranno, me lo sento. Sono una grande sostenitrice della possibilità che le cose in futuro possano migliorare. Siamo in cammino per l’affermazione, dobbiamo essere forti ed essere dalla nostra parte, ma davvero. Tra le donne vedo complicità e la voglia di starsi vicino, portare avanti con purezza il sentimento di sorellanza”.

da Sanremonews.it