Due emozioni diverse, ma egualmente intense. Da una parte le piste di Cortina e il ghiaccio di quelle di Milano, al palco del Teatro Ariston per il Festival di Sanremo.
Protagoniste della seconda serata della kermesse canora sono state Francesca Lollobrigida e di Elisa Vittozzi, olimpioniche trionfatrici rispettivamente nel pattinaggio di velocità su 3mila e 5mila metri e nel biathlon inseguimento femminile.
Rispondendo a Carlo Conti, Lollobrigida ha voluto ricordare come “l’emozione più bella sia stato vedere mio figlio sugli spalti. Ma voglio dire grazie a tutti gli italiani perché sto ricevendo tantissimo amore perché è veramente un orgoglio per me”.
Vittozzi, medaglia storica perché la prima in assoluto nella disciplina, ha raccontato com’è nata la passione per questo sport: “Tutto è iniziato per caso, inizialmente praticavo sport estivi. Poi mi sono innamorata. È una disciplina che richiede sforzo e concentrazione. Il primo oro è stato un sogno”.
Mentre Conti ha voluto augurare che queste emozioni siano ‘ripetibili’, il testimone è passato agli atleti e alle atlete che dal prossimo 6 marzo disputeranno le paralimpiadi.
Giacomo Bertagnolli, atleta ipovedente accompagnato dalla sua guida Andrea Ravelli, sciatore, ha rivolto un appello a tutti gli italiani: “Ci siamo preparati, mi piacerebbe avere il sostegno di tutta Italia”. Con loro anche Giuliana Turra, nella squadra azzurra per il curling in carrozzina: “La preparazione è iniziata da qualche anno, è stata molto impegnativa ma ci siamo”.
Non è mancato anche il sostegno del presidente della Fondazione Milano Cortina che, sulla scia di Bertagnolli ha ribadito:“Seguite le paralimpiadi come le olimpiadi, seguitele con ammirazione, sono eroi moderni che da un limite hanno trovato spunto per vincere le loro battaglie”.