FESTIVAL DI SANREMO - 28 febbraio 2026, 12:41

76° Sanremo, Fedez: “La musica spegne il rumore di fondo". Masini: “A 61 anni essere qua è un miracolo”

Il duo torna sul palco dell’Ariston, ma non pensa ancora all’eventualità dell’Eurovision: “Sarebbe sbagliato perché può deconcentraci”

Foto Duilio Rizzo

“Quello che vorrei portarmi a casa da questo Sanremo è poter dire che mi sono goduto il Festival” così Fedez, concorrente della 76^ edizione del Festival di Sanremo insieme a Marco Masini. 

“L’anno scorso mi sono sottratto al confronto perché non avrei retto. Ho voluto partecipare per una volta dicendo che l'ho fatto nella sua totalità. Sono soddisfatto nel momento in cui il brano riesce a essere una storia in cui immedesimarsi per me è già un risultato”. 

“Sono arrivato primo in FIMI e primi su Spotify a 61 anni - aggiunge Masini -. sono solo triste perché non ho figli e non ho la possibilità di farli sentire orgogliosi. Sono passato dall’essere garzone da Bigazzi a ritrovarmi adesso quarant’anni dopo primo su Spotify. È un miracolo. Mi sento l’uomo più felice del mondo”. 

Il brano che portano, “Male necessario”, è l’unico premiato dal voto del pubblico, della sala stampa e dalle radio entrando nella cinquina sia lunedì e di martedì. 

“Siamo molto felici sia della canzone, sia di come è arrivato l’argomento che abbiamo deciso di trattare” - spiega Fedez. 

“Salire sul palco con ragazzi di 20 anni è come se tutto tornasse indietro - ammette Masini -. Mi sento felice. Mi piace questa cosa di continuare a scoprire la musica ogni giorno dopo tanti anni. Lavorare con i giovani mi ha riempito gli occhi e il cuore. Mi ha aiutato a scoprire di nuovo la musica, come quando ero piccolo che imparavo da quelli più grandi, oggi imparo da quelli più giovani. Poi cosa c’è di più bello che salire sul palco di Sanremo davanti a milioni di persone? Credo sia il momento più bello da goderci mentre sei li e ringraziare il pubblico con gli occhi. È il regalo più bello che un artista possa ricevere”. 

I due sono reduci dall’esperienza della cover dell’anno scorso con “Bella Stronza”: “Ci siamo trovati bene fin da subito da quell’esperienza, abbiamo scoperto una complementarietà sia dal punto di vista della struttura sia della complessità musicale. Marco rappresenta la storia della musica italiana, sono onorato di essere qui con lui oggi” spiega Fedez. 

“Non abbiamo fatto questa coppia per essere divisivi - aggiunge Masini - ma perché ci siamo capiti e presi subito. L’idea che ha avuto di cantare Bella Stronza, mi ha permesso di sviluppare un brano che pensavo anche armonicamente sarebbe stato intoccabile. Con le metodologie di oggi siamo riusciti a fare una nuova versione e a raccontare una nuova storia. Una storia che apparteneva anche a lui, questo mi ha convinto a farla. Quando ci siamo messi a scrivere è stata la conseguenza naturale di un progetto che ci andava di continuare”. 

“Credo non ci si possa accomunare nell’essere divisi - specifica Fedez - penso che Marco abbia subito in maniera gratuita delle vessazioni ingiustificate, io sono sempre stato nemico di me stesso. Una cosa che mi ha insegnato questo Sanremo e soprattutto lo scorso, è come la musica riesce a spegnere il rumore di fondo. Sto cercando di rimettere al centro la musica, mi focalizzo su questo, non posso cambiare il passato, posso solo concentrarmi sul presente e su quello che sarà”. 

Per Fedez il palco dell’Ariston ha sempre avuto un peso specifico importante, la presenza di Masini ha influito su una maggiore calma e sicurezza dimostrata in questa edizione. “Sono scioccato della calma serafica che ha Marco ha dietro le quinte - spiega l’artista -. Ha una tecnica per cercare di stemperare la situazione che è parlare di calcio. Mi parla solo della Fiorentina. Questo mi ha aiutato”.  

A essersi fatta notare sul palco è anche però le nuove capacità vocali di Fedez che per prepararsi al festival è andato a lezione da Luca Jurman: “L’ho conosciuto in una puntata del podcast. Ho notato un senso di rivalsa in lui che mi ha spinto a dire ok questa persona ha voglia di dimostrare così come ce l’ho io. È stato un ottimo compagno di viaggio, non posso che ringraziarlo per essersi affiancato a me”. 

Ieri sera i due si sono esibiti sulle note di una reinterpretata “Meravigliosa creatura”: “L’ho scritta sul tema della libertà. Non c’è riferimento alle mie relazioni pregresse” chiarisce subito Fedez. 

Nessuna presa di posizione sull’eventualità di partecipare all’Eurovision: “È sbagliato pensarci, ci si può solo deconcentrare. Avremo nel caso tempo dopo” spiega Masini. 

da Sanremonews.it