FESTIVAL DI SANREMO - 01 marzo 2026, 02:34

Festival, in sala stampa Lucio Dalla un minuto di silenzio: “Dissentire alla guerra, la parola che ci ha colpito è morte”

Durante la finalissima del Festival, nella sala stampa Lucio Dalla un momento di raccoglimento promosso dagli organizzatori

 

Nel pieno della finalissima del Festival di Sanremo, mentre sul palco del Teatro Ariston andava in onda la pubblicità, nella sala stampa Lucio Dalla, presente al Palafiori, si è vissuto un momento diverso, più raccolto e carico di significato.

Giornalisti, addetti ai lavori e organizzatori si sono fermati per osservare un minuto di silenzio per quanto sta accadendo in Iran e più in generale in Medio Oriente. Un gesto semplice ma simbolico, che ha interrotto per sessanta secondi il ritmo serrato della serata conclusiva.

“Il nostro minuto di silenzio è un modo per dissentire alla guerra che in questo momento va”, hanno spiegato gli organizzatori. “La parola che mi ha lasciato basito è la parola morte. Abbiamo pensato che sia giusto osservare un minuto di silenzio”.

Un richiamo forte, pronunciato proprio mentre l’Italia segue uno degli eventi televisivi più popolari dell’anno. “Purtroppo o per fortuna siamo in un Paese democratico ad ascoltare canzonette, che parlino d’amore. Questa è la parola giusta che dovremmo utilizzare tutti”.

Nessun clamore, nessun annuncio spettacolare. Solo il silenzio. In una sala stampa abituata a domande, commenti e analisi, per un minuto non si è sentito nulla. Un contrasto evidente con la festa fuori, con la musica e con l’entusiasmo che attraversa la città.

(Foto e video di Elia Folco)

da Sanremonews.it