Attualità - 02 marzo 2026, 19:02

Confcom Pavia: 80 anni di storia come fondamenta del futuro

Nuova identità e progetto strategico per rafforzare l’asse finanza - impresa - territorio e la competitività provinciale

Nel 2026 Ascom Confcommercio Pavia compie 80 anni e introduce la nuova identità Confcom Pavia, consolidando la propria funzione nel sistema economico provinciale e rinnovando il proprio ruolo strategico.

L’associazione nacque il 3 gennaio 1946 dalla fusione delle Ascom comunali della provincia, con l’obiettivo di rappresentare in modo unitario le imprese del commercio in una fase di ricostruzione economica e sociale. Quelle radici costituiscono ancora oggi il fondamento dell’azione associativa: la storia non è solo memoria, ma base concreta su cui costruire il futuro.

A distanza di ottant’anni, il principio di unità continua a orientarne l’azione in uno scenario profondamente evoluto: mercati più aperti, trasformazioni rapide, nuovi comportamenti di consumo e la crescente concorrenza delle piattaforme digitali hanno ridefinito le dinamiche del commercio locale, richiedendo strumenti aggiornati e una rappresentanza sempre più qualificata.

L’anniversario segna l’avvio di un progetto identitario e strategico che caratterizzerà il 2026, finalizzato a rafforzare il contributo del commercio alla crescita del territorio e alla competitività del sistema provinciale, in un’alleanza più solida tra impresa, istituzioni e sistema finanziario.

Il percorso si articolerà lungo tre direttrici integrate - identità, competitività e attrattività territoriale - con il coinvolgimento diretto delle imprese, delle istituzioni e dei principali attori economici dell’area.

Il progetto sarà sviluppato con una regia provinciale e coinvolgerà la città di Pavia, il Pavese, l’Oltrepò e la Lomellina, in un’ottica di coordinamento unitario. L’obiettivo è valorizzare le singole specificità, rafforzare il comparto commerciale nel suo complesso e promuovere una visione integrata e unitaria.

 

Finanza - impresa - territorio

Il cuore del progetto è il rafforzamento del dialogo tra sistema imprenditoriale, sistema finanziario e istituzioni.

Confcom Pavia intende promuovere un confronto strutturato con il mondo bancario e istituzionale, favorendo condizioni più stabili per investimenti, innovazione e continuità aziendale. L’obiettivo è contribuire alla costruzione di un quadro economico provinciale più solido e competitivo.

Non solo rappresentanza, quindi, ma attivazione concreta di relazioni e strumenti a sostegno delle imprese.

Il Presidente Giovanni Merlino ha dichiarato: «Ottant’anni fa le imprese del commercio si unirono per ricostruire. Oggi operano in un contesto più complesso e competitivo. Il nostro compito è rafforzare le condizioni affinché il commercio continui a essere un elemento strutturale dello sviluppo economico e della qualità urbana».

 Le iniziative previste saranno orientate a tradurre questa visione in azioni concrete, attraverso momenti di confronto pubblico, eventi tematici e strumenti operativi coordinati su scala provinciale.

 

Le iniziative e l’impostazione operativa

A entrare nel merito del progetto è stato Valerio Tagliacarne, componente di Giunta e coordinatore del percorso 80 anni: «Abbiamo scelto di partire dalla nostra storia perché rappresenta un patrimonio economico concreto. Le botteghe storiche e le imprese che attraversano generazioni sono stabilità, fiducia e reputazione; le attività più giovani rappresentano la proiezione verso il mercato del futuro. Metterle al centro significa rafforzare l’identità commerciale e generare nuove opportunità».

Tagliacarne ha evidenziato l’impostazione strutturale del programma: «L’obiettivo è trasformare il capitale relazionale costruito nel tempo in uno strumento competitivo. La rete di imprese, istituzioni e stakeholder è un’infrastruttura economica da valorizzare in modo coordinato».

Il calendario prevede:

  • iniziative culturali dedicate alla storia del commercio pavese;
  • strumenti ufficiali di riconoscimento e valorizzazione;
  • una piattaforma digitale integrata per la promozione coordinata delle attività;
  • momenti di incontro tra imprese, sistema finanziario e istituzioni;
  • azioni di comunicazione orientate al rafforzamento dell’identità territoriale.

L’impostazione operativa si fonda su un principio chiaro: coniugare radici e innovazione, trasformando la storia in leva di sviluppo.

 

Le prime tappe del percorso

La prima iniziativa in programma è “Vetrine nel Tempo”, mostra fotografica curata da Paolo Torres e allestita negli spazi di Palazzo Bottigella. L’esposizione presenterà 80 immagini dedicate ai negozi storici di Pavia, restituendo attraverso gli scatti l’evoluzione del commercio cittadino. Gli spazi di Ascom Pavia ospiteranno il percorso espositivo, accogliendo il pubblico in un contesto culturale aperto alla città. L’apertura è prevista per mercoledì 18 marzo.

Accanto alla rassegna fotografica sarà proposta “Sacchetti nel Tempo”, raccolta di 80 sacchetti originali di negozi storici pavesi, proveniente dalla collezione privata dell’artista pavese Andrea Iuculano. Un percorso che ripercorre l’evoluzione dell’immagine commerciale della città attraverso grafica e materiali. L’iniziativa sarà realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Pavia. 

 

Le linee di sviluppo

Il programma 2026 prevede inoltre:

  • weekend tematici e percorsi commerciali coordinati;
  • programmi formativi per imprenditori;
  • un sistema strutturato di certificazione e riconoscimento delle Botteghe Storiche;
  • una strategia digitale integrata con piattaforma web, contenuti multimediali e strumenti di monitoraggio dell’impatto, che prevede anche l’impiego di soluzioni di intelligenza artificiale a supporto dell’operatività, nel quadro di una regia strategica pienamente governata dall’associazione.

 

Turismo e attrattività come moltiplicatore economico

Nel quadro del progetto 2026, il turismo viene assunto come leva strutturale di sviluppo per l’intero sistema commerciale provinciale. Generare flussi qualificati e trasformarli in economia diffusa significa rafforzare il commercio urbano, sostenere le imprese dell’accoglienza e valorizzare le filiere enogastronomiche e culturali del territorio. La strategia sarà sviluppata in forma coordinata, in collaborazione con Regione Lombardia, Camera di Commercio e Provincia di Pavia, in raccordo con gli altri enti e organismi territoriali coinvolti nelle politiche di sviluppo e promozione, con l’obiettivo di superare la frammentazione delle iniziative e di presentare la provincia come destinazione integrata sui mercati di prossimità e di medio raggio.

 

La nuova identità

Accanto al progetto territoriale, il 2026 segnerà anche un passaggio identitario per l’associazione. Su indicazione della Confederazione nazionale, le strutture territoriali adotteranno il nuovo sistema di identità visiva: Ascom Confcommercio Pavia ha scelto di avviare fin da ora questo percorso di aggiornamento, presentando il nuovo logo e la nuova architettura di brand.

Elemento centrale della nuova identità è Confcom, forma sintetica che accompagna Confcommercio e ne rafforza il senso di appartenenza al sistema nazionale. Una denominazione più immediata e riconoscibile, pensata per rendere l’associazione ancora più vicina alle imprese e al territorio.

«Confcom è l’espressione evolutiva di Confcommercio, nel pieno rispetto della sua storia e dei suoi valori - ha sottolineato il Presidente Giovanni Merlino - e ne rafforza l’identità proiettandola nel futuro».

Il nuovo logo, presentato in anteprima, valorizza l’Aquila di Calimala e integra Confcom come elemento distintivo, in coerenza con il Brand Book nazionale. 

L’adozione della nuova identità avverrà progressivamente nei diversi strumenti di comunicazione dell’associazione e sarà completata entro i prossimi due mesi.