Oggi ricorrono i 30 anni dalla scomparsa di Enrico Cucchi. Era il 4 marzo 1996 quando una malattia ha tolto all’affetto di tutti il calciatore tortonese ad appena 31 anni. Il ricordo di Enrico non è certo svanito nel corso di questo tempo, anzi. In occasione della gara di domenica prossima alle ore 18 alla Nova Arena con la Vanoli Cremona, valida per la ventunesima giornata di Serie A Unipol, Derthona Basket ricorderà con diverse iniziative, e qualche bella sorpresa, il centrocampista che ha legato la sua importante carriera soprattutto alla maglia dell’Inter, oltre a quelle di Savona, Empoli, Fiorentina, Bari e Ravenna, e a quella della nazionale italiana con le sue 11 presenze con l’Under 21. Nel suo palmares la vittoria della Supercoppa italiana del 1989 con l’Inter, segnando anche un gol nel 2-0 dei nerazzurri in finale contro la Sampdoria.
Enrico, figlio d’arte di Pierino, a sua volta calciatore e allenatore, è stato più di un giocatore professionista di calcio. La sua lealtà in campo e fuori l'hanno fatto immediatamente amare e stimare da tutti, compresi gli avversari. La malattia l'ha colpito nel pieno della sua giovinezza ed ha affrontato la sofferenza con la stessa dedizione e "professionalità" che mostrava in campo, venendo ricordato per aver giocato la sua "partita più importante" con estrema dignità e continuando a dare forza a famiglia ed amici.
Il suo esempio di coraggio e giovialità colpì profondamente i volontari che lo hanno assistito, portando alla decisione di dedicargli l'Associazione Volontari per le Cure Palliative, nata nel 1992 a Tortona, l’Associazione Onlus Enrico Cucchi, appunto, volontari che tuttora continuano la loro opera di volontariato con costanza e abnegazione sotto la guida della presidentessa Pia Camagna, dottoressa e anima storica del Derthona Basket. Le generose doti umane che hanno caratterizzato il percorso in vita di Enrico hanno ispirato un’altra iniziativa di alto livello benefico, con promotori i suoi genitori, gli ex compagni di squadra dell’Inter e molti altri amici, “Casa Enrico”, sorta ad Albiolo, in provincia di Como, inizialmente come casa alloggio per accogliere minori con fragilità e che oggi ospita persone con disabilità psichiche.
SPECIALE T-SHIRT IN VENDITA Durante la gara della Bertram con Cremona sarà venduta una speciale t-shirt dedicata ad Enrico. Le maglie, prodotte in 100 unità, potranno essere acquistate presso gli store del merchandising presenti all’interno della Nova Arena. Il prezzo è a offerta libera a partire da 15€, con l’intero ricavato devoluto all’Associazione Onlus Enrico Cucchi – Volontari per le Cure Palliative.
DICHIARAZIONI “Volevo ringraziare tutti quelli che stanno lavorando nel Derthona Basket per ricordare Enrico, fa un piacere enorme che a distanza di trent’anni una realtà importante come sta diventando il Derthona, non solo per Tortona ma per la realtà nazionale, abbia avuto questo pensiero”, dice Alessandro Cucchi, fratello di Enrico. “Fa piacere ricordarlo non nell’aspetto calciatore – questo magari qualcuno se lo ricorda – ma nell’aspetto umano, perché Enrico ha dedicato una parte della sua vita ad aiutare gli altri. Quando incontro i suoi ex compagni di squadra e i suoi amici in giro per l’Italia emerge sempre su Enrico il racconto della sua umanità, del suo dedicarsi agli altri. Oggi e nei prossimi anni vediamo e vedremo tutto questo con le associazioni che curano questa beneficenza che va avanti da anni, da Casa Enrico che accoglie i ragazzi che hanno bisogno di aiuto all’Associazione qui a Tortona che cura i malati terminali accompagnandoli nell’ultima fase difficile della loro vita”.
“Per quanto mi riguarda personalmente, ricordare Enrico è ricordare non soltanto un amico, un ragazzo e un uomo che ha fatto la storia di Tortona su un campo da calcio, ma soprattutto la sensibilità e i valori umani che trasmetteva ogni giorno e che ne hanno fatto una persona indimenticabile”, è il pensiero del Presidente del Derthona Basket, Marco Picchi. “Credo che a 30 anni dalla sua scomparsa, ricordarlo da parte del Derthona Basket sia un onore oltre che un dovere per tutto il Club. Quindi domenica ci sarà un motivo in più per essere al palazzetto, per sostenere i Leoni ricordando una persona importante per tutta la comunità di Tortona”.