Economia - 18 marzo 2026, 07:00

Vigevano è sottovaluta, ma non è tra le città più cool d’Italia

Quando si parla di Vigevano si fa riferimento a una città che rientra senz’altro a pieno titolo tra le mete più sottovalutate di tutta la Lombardia.

Il suo fascino rinascimentale è intatto, con la Piazza Ducale che si può considerare un fiore all’occhiello, ma ha anche una componente gastronomica che può rappresentare un’attrattiva davvero di buon livello per i turisti.

Ovviamente, Vigevano non si può paragonare a metropoli in grado di combinare un ampio novero di bar, ristoranti, spazi verdi ed altre tipologie di attrazioni. In quest’ottica, invece, è interessante dare un’occhiata alla ricerca che è stata svolta da BonusFinder Italia, che ha provato a redigere una classifica di quali sono le città più cool d’Italia.

Città trendy e cool: come è stata realizzata la ricerca

Fare una graduatoria, quando si tratta di misurare la soggettività, è sempre estremamente complicato, dal momento che si rischierebbe di scontentare sempre qualcuno. Per questo motivo, è molto meglio affidarsi a dei dati oggettivi, che siano effettivamente comparabili. Ed è quello che è stato fatto da parte di Bonusfinder Italia, che ha preso in considerazione una serie di fattori facilmente misurabili e, di conseguenza, tranquillamente confrontabili.

Un primo requisito per poter rientrare in questa classifica è quello relativo alla popolazione: le città sotto i 100 mila abitanti non sono state completamente prese in considerazione. Alla fine, sono 44 le città che rientrano in classifica e che sono state messe in fila in base a tanti fattori considerati sotto un profilo squisitamente quantitativo. Di conseguenza, tra i dati che hanno inciso maggiormente troviamo la presenza di parchi e giardini, il numero di spiagge, piuttosto che di università, ippodromi, ristoranti, bar e attrazioni.

Milano davanti a tutte

Inevitabile, vero? Probabilmente non del tutto, ma il capoluogo meneghino è davvero difficile da eguagliare quando si parla di dinamismo e di tendenze. A fare la differenza, alla fine dei conti, è stato il numero di università, permettendo di avere la meglio su altre grandi metropoli italiane. In fin dei conti, la differenza con Roma è stata decisamente minima (9.64 contro 9.15), tenendo conto anche che, in quanto a numero di ristoranti e bar, la capitale italiana non teme confronti, spadroneggiando nelle rispettive categorie. A Milano, invece, ci sono ippodromi e casinò, nonostante qualche spazio verde in meno rispetto alla città capitolina.

Ben più distanziate tutte le altre “contender”, se così si possono chiamare. Sul gradino più basso del podio, alla fine, ci finisce Napoli: sotto al Vesuvio ci sono diverse attrazioni e anche numerose università, ma a fare la differenza è soprattutto la penuria in termini ambientali. Basti pensare che a Roma ci sono oltre 205 tra spiagge, aree verdi e parchi, mentre a Napoli si scollina di poco oltre quota 50.

Il punteggio ottenuto dal capoluogo campano, pari a 8.58 su 10 val bene comunque il terzo posto. Battute sul filo del rasoio altre due grandi città italiane come Venezia e Torino. Se la città lagunare si distingue per un’impronta più marcatamente turistica, dal momento che la sua natura la rende irresistibile per turisti da ogni parte del mondo, l’eleganza di Torino ha un certo fascino. Entrambe le città, in ogni caso, hanno superato quota 8 su 10.

Più staccata Firenze, al quinto posto, trainata certamente dal folto numero di attrazioni che rappresentano un punto di forza non indifferente della città toscana. Alle sue spalle troviamo Bologna, città dalla vocazione universitaria per eccellenza, così come Palermo, l’unica siciliana presente in classifica, mentre chiudono la classifica Trieste (tanti parchi e aree verdi) e Padova (alto numero di bar e ristoranti).

 




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I.P.