Cronaca - 26 marzo 2026, 11:52

Da Abbiategrasso a Trescore, la violenza entra in classe: cresce l’allarme nelle scuole lombarde

Cresce la violenza nelle classi

Dalla docente accoltellata ad Abbiategrasso al più recente episodio di Trescore Balneario, passando per altri casi avvenuti negli ultimi anni, la violenza tra i banchi di scuola torna a preoccupare.

L’ultimo episodio, avvenuto in provincia di Bergamo, è solo l’ennesimo segnale di una deriva che coinvolge studenti e insegnanti e che, purtroppo, non rappresenta nemmeno il caso più grave.

In alcuni casi si è arrivati persino alla morte. Come accaduto lo scorso gennaio a La Spezia, dove il 19enne Abanoub Youssef, detto “Aba”, è stato ucciso da un compagno di scuola al termine di una lite nata per motivi di gelosia, scatenata da una foto pubblicata sui social. Il giovane aggressore si era presentato in classe con un coltello nascosto nello zaino, colpendo mortalmente il coetaneo.

Anche la Lombardia è stata teatro di episodi particolarmente gravi. Nel 2023, ad Abbiategrasso, la docente Elisabetta Condò fu accoltellata da uno studente di 16 anni durante una lezione. Il ragazzo, seduto tra i banchi, estrasse improvvisamente un coltello colpendo l’insegnante alle spalle. La donna riportò diverse ferite al braccio, alla testa e al collo, rendendo necessario un intervento chirurgico e un lungo percorso di riabilitazione.

Il giovane, arrestato con l’accusa di tentato omicidio, è stato successivamente affidato ai servizi sociali per un percorso educativo e psicologico. La docente, dopo un periodo di stop, è tornata a insegnare, arrivando anche a perdonare il suo aggressore.

Un altro episodio si è verificato nel 2024 in un istituto professionale di Varese, dove la docente Sara Campiglio è stata accoltellata da uno studente di 17 anni. Alla base del gesto, il rancore per una bocciatura dell’anno precedente. Il ragazzo colpì l’insegnante con tre fendenti, ferendola gravemente alla schiena e a un polmone.

Anche in questo caso, il giovane è stato arrestato per tentato omicidio e poi affidato ai servizi sociali, mentre la docente ha fatto ritorno in classe dopo la convalescenza.

Episodi diversi, ma un filo comune: la crescente fragilità e tensione all’interno delle scuole, dove dinamiche personali, social e disagio giovanile possono trasformarsi in violenza improvvisa. Il caso di Trescore Balneario si inserisce così in un quadro più ampio che impone una riflessione profonda sul ruolo educativo, sulla prevenzione e sul supporto psicologico nelle scuole.