“Una boccata di ossigeno per tutte le aziende agricole, un risultato importante che arriva alla vigilia di un periodo fondamentale come quello delle semine”. Così Silvia Garavaglia, Presidente di Coldiretti Paiva, commenta l’introduzione di un credito d’imposta fino al 20% sulle spese sostenute per l’acquisto di carburanti destinati ai mezzi agricoli.
“Si tratta di una misura attesa e sostenuta da Coldiretti in tutte le sedi istituzionali e anche a livello locale – dice ancora il Presidente di Coldiretti Pavia – Le aziende agricole, infatti, stanno già affrontando un aumento senza precedenti dei costi di produzione, aggravato dalle tensioni geopolitiche che incidono direttamente su energia, carburanti e materie prime”.
Il provvedimento appena approvato dal Governo riconosce un credito d’imposta calcolato sul costo, al netto dell’IVA, di benzina e gasolio acquistati nel mese di marzo 2026, purché documentati da fattura. Il credito – spiega Coldiretti Pavia – potrà essere utilizzato in compensazione entro il 31 dicembre 2026, senza concorrere alla formazione del reddito e risultando cumulabile con altre agevolazioni. “Ora attendiamo il decreto attuativo del Ministero dell'agricoltura, di concerto con il Ministero dell'economia, che definirà le modalità operative per accedere al beneficio”, spiegano i tecnici di Coldiretti Pavia.
Secondo un’analisi di Coldiretti su dati del Ministero dell’Ambiente, nel 2025 le vendite di gasolio agricolo sono state pari a 2,2 miliardi di litri: si stima che circa il 90% sia destinato all’agricoltura e la restante parte alla pesca. A causa della guerra in Iran, però, i prezzi del gasolio agricolo sono passati da circa 0,85 euro/litro fino a 1,45 euro/litro, con aumenti superiori a quelli registrati per il diesel ordinario.
Oltre al boom del gasolio, le aziende agricole devono anche affrontare l’aumento vertiginoso dei prezzi dei fertilizzanti. L’urea – spiega Coldiretti Pavia – ha fatto registrare un nuovo balzo in avanti a 835 euro a tonnellata, contro i 585 di prima della guerra. E tutto questo avviene alla vigilia delle semine primaverili, in un momento dell’annata durante il quale l’uso delle macchine agricole è indispensabile per le operazioni di preparazione dei terreni.
“Il modello che vede le aziende agricole italiane distinguersi per qualità, sicurezza alimentare, sostenibilità ambientale e responsabilità sociale va difeso e tutelato, soprattutto in questo momento – dice ancora Silvia Garavaglia – Anche per questo l’aver ottenuto questo credito d’imposta è un risultato molto importante, che conferma il valore dell’azione sindacale di Coldiretti e la necessità di continuare a difendere il lavoro degli agricoltori italiani. La nostra Organizzazione – conclude il Presidente di Coldiretti Pavia – continuerà a essere in prima linea per rappresentare le istanze del territorio e per ottenere interventi strutturali a sostegno delle imprese agricole, in un momento storico che richiede risposte rapide, visione strategica e unità di azione”.