Nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Vigevano, hanno eseguito un ordine di esecuzione di misura cautelare personale, arrestando un 19enne, già noto alle forze dell’ordine, già sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla P.G. per altri fatti reato.
Il provvedimento è emesso dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Pavia a seguito di serie di interventi effettuati dai Carabinieri presso l’abitazione condivisa con la compagna, vittima da tempo di maltrattamenti in famiglia ma mai denunciati. In particolare, durante uno degli interventi, i Carabinieri hanno constatato la presenza di diversi rivoli di sangue sul volto della vittima, causati da una fuoriuscita di materiale ematico dalla bocca, nonché numerose escoriazioni su tutto corpo. I tempestivi accertamenti svolti dalle Forze dell’Ordine hanno permesso di ricostruire l’accaduto: durante un litigio, scaturito per futili motivi, il 19enne aveva colpito ripetutamente la compagna con pugni e un manico di scopa, per poi, dopo averla spinta facendola cadere a terra, lanciarle addosso un badile e allontanarsi prima dell’intervento dei militari. Gli atti violenti hanno provocato alla vittima una frattura del corpo mandibolare e contusioni multiple, con una prognosi iniziale di 40 giorni, successivamente prorogata di altri 40 giorni. Attesa la tipologia delle lesioni, seppur in assenza della querela della vittima, i Carabinieri hanno proceduto d’ufficio, inoltrando richiesta all’A.G. di emissione di un provvedimento nei confronti dell’autore del reato.
Al termine delle formalità di rito l’arrestato è stato associato alla Casa Circondariale di Pavia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.