Tutela dei lavoratori e rispetto della normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro sono stati al centro di una mirata campagna ispettiva che ha visto affiancarsi ai Carabinieri della Compagnia di Stradella i militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL), reparto speciale della Arma impiegato nella salvaguardia delle condizioni lavorative e nel contrasto alle irregolarità.
Un’azione costante e senza sosta quella condotta sul territorio di Stradella dove i quotidiani controlli presso gli esercizi commerciali della zona si affiancano a mirate attività ispettive finalizzate a garantire legalità, sicurezza e tutela dei dipendenti. In questo ambito, due distinti controlli hanno portato al deferimento in stato di libertà dei titolari di due attività commerciali, alla sospensione di un esercizio commerciale e all’elevazione di sanzioni per oltre 77mila euro.
Un primo intervento ha riguardato un centro massaggi dove i militari hanno riscontrato gravi violazioni alla normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Le carenze hanno reso indispensabile la sospensione dell’attività commerciale e la titolare è stata denunciata poiché presunta responsabile di violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro. I militari hanno registrato, tra le tante violazioni, la mancata redazione del Documento Valutazioni dei Rischi così come l’omessa nomina del medico competente e la mancata formazione dei dipendenti in materia di sicurezza sul lavoro.
Un quadro simile si è delineato nel corso dell’accesso ispettivo ad un centro estetico del luogo dove il titolare è stato denunciato poiché trovato in mancanza della redazione del DVR e in violazione di precise regolamentazioni in materia di sicurezza sul lavoro. Tra le violazioni, compresa la mancata nomina del medico competente aziendale, i militari hanno contestato amministrativamente la presenza di un lavoratore dipendente in regime di apprendistato trovato mentre espletava la propria prestazione di lavoro in assenza di tutore e privo di formazione professionale.
Complessivamente le due operazioni hanno portato all’elevazione di oltre 77 mila euro di cui ammende penali per 68.953,07 euro e sanzioni amministrative pari a 8.962,69 euro.
L’attività conferma la costante attenzione dell’Arma dei Carabinieri dell’organizzazione territoriale ed in stretta sinergia con il Nucleo Ispettorato del Lavoro, nel contrasto alle irregolarità che incidono sulla dignità del lavoro e soprattutto sulla sicurezza dei lavoratori.