Cultura-Eventi - 01 maggio 2026, 16:05

114ª Fiera di San Majolo: Robecco sul Naviglio celebra tradizione e futuro

Dove la tradizione incontra il domani, la magia di un evento che raccoglie sempre tanto entusiasmo

Una partecipazione straordinaria, come sempre, ha caratterizzato la 114ª edizione dell’Antica Fiera di San Majolo a Robecco sul Naviglio, un appuntamento che si conferma cuore pulsante della tradizione agricola e sociale del territorio. Fin dalle prime ore del mattino, le vie del borgo sono state invase da cittadini e visitatori, accorsi per celebrare un evento che sa unire memoria storica e sguardo rivolto al futuro.

Il taglio del nastro ufficiale ha visto il Sindaco Fortunata Barni, sottolineare con orgoglio le radici contadine della comunità: “Robecco è un esempio di agricoltura che arriva dal passato, accoglie l’innovazione e guarda al futuro”. Ad accompagnare il primo cittadino erano presenti l’On. Umberto Maerna, la Consigliere Regionale Silvia Scurati e il Presidente del Parco del Ticino Ismaele Rognoni, a testimonianza della rilevanza sovracomunale della manifestazione, oltre a numerosi altri amministratori locali. L’atmosfera è stata resa ancora più solenne e festosa dalle note della Fanfara dei Bersaglieri, che ha sfilato tra la folla allietando i presenti e scandendo i momenti salienti della mattinata. Il fulcro dell’attenzione è stato catalizzato dall’esposizione dei mezzi agricoli e degli animali da allevamento. In particolare, i visitatori hanno potuto ammirare i capi dell’Allevamento Caimi Emanuela di Carpenzago, con splendidi esemplari di razza piemontese che ricordano la forte vocazione zootecnica della zona.

Particolare attenzione è stata dedicata alla storia locale grazie alla presenza di Dario Tonetti. Lo storico robecchese ha esposto i suoi volumi, veri e propri custodi della memoria del paese, che documentano non solo le feste, ma soprattutto il mondo del lavoro e della vita quotidiana di un tempo. Accanto ai libri, ha destato grande ammirazione la minuziosa ricostruzione di una vecchia fattoria realizzata dall’artista novantaduenne Giuliano Bonasegale.

Non è mancata l’offerta culturale: la Pro Loco ha curato le visite guidate a Villa Gaia, permettendo a molti di scoprire le bellezze architettoniche affacciate sul Naviglio. Tra le numerose bancarelle, i prodotti tipici e le attrazioni per i più piccoli, la fiera ha trasformato Robecco in una vetrina a cielo aperto delle eccellenze locali. Sotto lo slogan scelto per quest’anno, “Mani di terra, semi di futuro”, la Fiera di San Majolo ha dimostrato ancora una volta come la passione per la propria terra sia un valore che si tramanda intatto di generazione in generazione.