L’eccellenza sportiva del territorio tortonese nei luoghi dove è nato e cresciuto il simbolo senza tempo dell’eccellenza sportiva di queste stesse terre e dell’Italia intera. La squadra della Bertram Derthona Tortona ha fatto visita ieri a Castellania Coppi, paese natale del leggendario Fausto Coppi, distante appena una quindicina di chilometri da Tortona. Un incontro dal forte valore simbolico, che rafforza il legame tra il Club bianconero e le proprie radici.
Accompagnati dal sindaco Giovanni Gugliada, i giocatori e lo staff al completo hanno preso parte a un percorso ricco di significato: dalla visita alle suggestive torri medievali della frazione di Sant’Alosio, fino alla tappa centrale a Casa Coppi, luogo iconico che conserva i cimeli e la memoria del Campionissimo. Ancora oggi, Casa Coppi rappresenta una meta imprescindibile per appassionati e cicloturisti: nei fine settimana, le stradine in salita del piccolo borgo dei colli tortonesi si animano di visitatori che rendono omaggio a una figura intramontabile.
La giornata si è conclusa con un momento conviviale nella sala comunale, suggellando un’esperienza che ha unito sport, storia e identità territoriale.
«Castellania Coppi è veramente un posto di culto per qualsiasi ciclista e sportivo in generale», le parole del coach Mario Fioretti al termine della visita. “Per me che arrivo dalla bergamasca, terra di ciclisti, e ho tantissimi amici appassionati di questo sport, siamo tutti cresciuti pensando al mito di Coppi e venire qui è stata davvero un’emozione forte, molto molto toccante.»
«Siamo felicissimi dell’organizzazione di questa visita, c’è un filo speciale che ci lega al Derthona Basket», dice il sindaco di Castellania Coppi, Giovanni Gugliada. «Crediamo di aver fatto vedere le eccellenze del nostro paese, quelle che normalmente vengono visitate dai turisti, dalle torri di Sant’Alosio alla Casa Coppi, dalla scuola dove ci sono le biciclette di Fausto alla nostra biblioteca intitolata a Gino Bailo dove ci sono tutti i libri di Casa Coppi, l’ultimo l’abbiamo ritrovato pochi giorni fa a Roma dopo una ricerca durata anni. La stessa sala comunale è piena di maglie sue e di altri grandi campioni che sono venuti ad onorarlo, ne dico uno per tutti, Marco Pantani. Invito tutti gli amanti anche della natura a venire a Castellania, ci sono passeggiate sterrate meravigliose che partono dal paese e si possono percorrere a piedi o in mountain bike. Siamo circondati da una natura, direi, selvaggia, una cosa rarissima se si pensa che siamo a cinquanta chilometri in linea d’aria da Milano. Cerchiamo di preservare il più possibile questo territorio, pieno di boschi malgrado altezze ancora basse, visto che siamo sui 350-400 metri d’altitudine. Il nostro unico problema – chiude sorridendo – è che mentre gli uffici degli altri Comuni possono godersi la tranquillità della chiusura durante il weekend, per noi il sabato e la domenica sono i giorni più impegnativi per i tanti turisti che arrivano.»