Attualità - 16 maggio 2026, 12:34

Trasporti e servizi pubblici a rischio: sciopero generale il 18 maggio

L'agitazione proclamata da Usb contro le guerre coinvolgerà numerosi settori quali treni, autostrade, taxi, sanità e scuola

Si preannuncia una giornata complicata, sotto numerosi punti di vista, quella di lunedì 18 maggio. Usb, l’Unione Sindacale di Base, ha infatti proclamato uno sciopero generale che coinvolgerà numerosi comparti pubblici e privati: dai trasporti alla sanità, fino alla scuola. L’agitazione è stata proclamata per protestare contro le guerre, il riarmo, il genocidio e "la complicità del governo italiano", con lo slogan “Nemmeno un chiodo per guerre e genocidio”.

Trasporto pubblico e privato

Tra i comparti a rischio quello del trasporto pubblico: i treni saranno infatti fermi dalle 21.00 di domenica 17 maggio fino alle 20.59 di lunedì 18 maggio. In questa fascia oraria, dunque, i treni potranno subire ritardi, cancellazioni o variazioni, tanto sulle linee regionali quanto su quelle ad alta velocità. Rimarranno attivi i treni nelle fasce orarie garantite, tra le 6.00 e le 9.00 e tra e 18.00 e le 21.00.

Anche il personale autostradale aderirà alla mobilitazione, con lo stop ai servizi a partire dalle 22.00 del 17 maggio; anche in questo caso potrebbero esserci rallentamenti lungo le reti autostradali, in particolare nelle ore di traffico più intenso. Fermi anche i taxi, alle 00.01 alle 23.9 del 18 maggio. Non sono coinvolti nello sciopero, invece, gli aerei.

Sanità e scuola

Lo sciopero del 18 maggio riguarderà non solo i trasporti, ma anche il settore sanitario, i servizi socio-assistenziali e le scuole. Nelle strutture sanitarie il servizio non sarà garantito per l’intera giornata di lunedì (con l’ovvia esclusione dei servizi indispensabili), con possibili rinvii o rallentamenti per visite, esami e prestazioni non urgenti. Anche l’adesione del personale docente e amministrativo della scuola potrebbe portare ad uno svolgimento non regolare delle lezioni.