Lo Sportello Amianto Nazionale ha chiesto tramite l’avvocata Barbara Cuneo il sequestro dei locali del Liceo Golgi di Broni, nel Pavese, nell’ambito dell’indagine sulla presunta presenza di amianto che aveva portato a marzo alla sospensione delle attività scolastiche in presenza.
“L’istanza di sequestro preventivo – spiega Fabrizio Protti, il presidente dello Sportello da cui è partita la denuncia all’origine dell’inchiesta – è finalizzata a vietare l’uso degli ambienti in condizioni potenzialmente pericolose, a preservare lo stato dei luoghi per accertamenti tecnici irripetibili e a evitare l’aggravamento della situazione”. L’edificio è compreso nella cosiddetta area Sin (siti d’interesse nazionale Fibronit) a Broni, definita la ‘Casale Monferrato’ dell’Oltrepò Pavese perché si stimano almeno 700 morti per il "male della cementifera", come veniva definito il tumore ai polmoni che ha ucciso molti abitanti.
Il 15 aprile l’ATS di Pavia aveva comunicato che in base alle analisi la soglia di amianto sprigionato dopo alcuni lavori nella scuola è “sotto la soglia” dei livelli ritenuti pericolosi ma aveva stabilito che dovesse restare chiusa in attesa che si completi il censimento dei materiali contenenti amianto e senza una valutazione del rischio aggiornata sull’intero immobile.