Cronaca - 26 maggio 2026, 17:51

Pavia, la Polizia di Stato interviene durante una festa abusiva pubblicizzata sui social: riscontrate gravi violazioni di sicurezza

La sera di sabato 23 maggio, l’intervento coordinato della Polizia di Stato, con il personale della Divisione P.A.S., della Squadra Volante e della Polizia Scientifica, e della Polizia Locale, ha portato alla scoperta e all'interruzione di un evento musicale e danzante totalmente abusivo organizzato presso una cascina della zona, in un'area del Parco del Ticino. L'operazione è scaturita da un iniziale sopralluogo esterno effettuato da personale della Questura, che ha constatato la propagazione di musica ad altissimo volume, udibile fino al vicino quartiere residenziale, e la presenza di diversi soggetti a presidio del cancello d'ingresso per filtrare gli accessi all'area all'aperto. La successiva ispezione approfondita ha permesso di appurare la presenza di circa ottanta persone, la maggior parte delle quali intenta a ballare davanti a due enormi console con mixer gestite da due DJ identificati sul posto. Nonostante l'atteggiamento poco collaborativo dei partecipanti, i quali sostenevano con insistenza che si trattasse di una semplice festa privata di compleanno, gli agenti della Polizia di Stato sono riusciti a dimostrare la natura pubblica e commerciale dell'evento grazie all'esame di testimonianze immediate di alcuni avventori, i quali hanno confermato il pagamento di un biglietto d'ingresso di dieci euro escluse le consumazioni. Le verifiche investigative hanno inoltre rivelato che la serata era stata ampiamente promossa sui social network tramite profili dedicati, con indicazioni esplicite sull'obbligo di portare denaro contante. All'interno della struttura sono state individuate due postazioni per la somministrazione di alimenti e bevande prive di qualsiasi autorizzazione, dove veniva applicato un sovraprezzo occulto rispetto a un listino prezzi nascosto dietro il bancone e non visibile al pubblico. Oltre alla totale mancanza della licenza di pubblico spettacolo e della SCIA temporanea, la Polizia di Stato ha riscontrato l'assenza del certificato di agibilità della commissione di vigilanza e dei requisiti fondamentali di prevenzione incendi, aggravati dal comportamento a rischio di molti presenti che gettavano a terra mozziconi di sigaretta accesi, configurando un immanente pericolo di incendio. Al termine delle attività, che hanno visto anche l'ausilio di riprese video dedicate della Polizia Scientifica, il proprietario della cascina è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria per l'apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento e per l'assenza delle necessarie verifiche di sicurezza, oltre alle violazioni del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza per l'omessa comunicazione dei dettagli dell'evento alla Questura.