Tra storie eccentriche, aneddoti improbabili e primati clamorosi, le varie edizioni di olimpiadi invernali che si sono susseguite hanno lasciato con sé un piccolo patrimonio fatto di curiosità e divertimento.
Abbiamo provato a raccoglierne dieci che sono in grado di raccontare di un secolo intero di sport, tra particolari poco noti ma molto, molto significativi.
Tra parole e simboli si cela tanto divertimento
Partiamo ad esempio… dall’inizio! La prima edizione delle olimpiadi invernali è stata ospitata a Chamonix nel 1924 e vide la partecipazione di soli 258 atleti provenienti da sedici paesi, numeri minuscoli se confrontati con quelli di PyeongChang 2018, che invece erano 2925 da 92 nazioni diversi. Le origini delle olimpiadi invernali però si possono tracciare fino a quasi trent’anni prima, con il primo club di bob della storia che si riuniva ogni anno a Sankt Moritz: questo funzionò come primo attrattore per discipline invernali molto specifiche, create attorno a comunità locali capaci di trasformare il divertimento in sport organizzato.
All’epoca molte attività, non solo non erano “canonizzate” come sport ma avevano anche dei nomi diversi da quelli attuali; ad esempio il mondo dello Sci diventa tale soltanto dopo l’arrivo dei norgevesi e del nome “ski”, termine proveniente dal norreno Skid e indicante un “pezzo di legno spaccato”, ovvero gli antichi attrezzi di legno che si utilizzavano per scivolare sull’abbondante neve della zona, ben prima di racchette tecnologiche e materiali compositi.
Da quel mondo elitario di poche centinaia di atleti si è arrivati oggi a un evento seguito in ogni angolo del pianeta, capace di muovere indotto economico, copertura mediatica e perfino il mercato delle scommesse internazionali, ormai diventato un settore di interesse anche per chi segue con continuità le discipline invernali.
C’è materiale per scrivere tantissimi libri
Di eventi assurdi le olimpiadi invernali sono state piene assai e già partendo da Innsbruk 1964 ci sono tantissime cose che si possono dire. Ad esempio: quella volta i giochi rischiarono di non potersi disputare per… mancanza di neve! La situazione fu salvata in extremis dall'esercito austriaco, che trasportò manualmente 50.000 metri cubi di neve sulle piste, garantendo lo svolgimento delle gare.
Nel 1936 ad esempio ci fu il finlandese Kalle Jalkanen che riuscì a vincere nonostante avesse sputato inavvertitamente la propria dentiera lungo il percorso; invece di proseguire, una volta che se ne accorse, lo sportivo torno indietro, la recuperò e tornò a gareggiare; il suo vantaggio era talmente palese che quell’anno la Finlandia vinse comunque la medaglia d’oro, regalando comunque uno degli aneddoti più memorabili della storia degli sport invernali.
C’è stato un caso di medaglia consegnata con cinquant’anni di ritardo: nel 1924 Anders Haugens gareggiò a Chamonix nel salto con gli sci ma il calcolo del punteggio fu errato e portò lo stesso a non ottenere per pochissimi centesimi la medaglia di bronzo; soltanto cinquant'anni dopo, in seguito a un controllo delle classifiche, l'errore venne riconosciuto e la medaglia gli fu finalmente consegnata.
Qual è stato il record più storico di tutti?
Volessimo provare a isolare il record più storicamente importante di tutti probabilmente parleremmo di Ester Ledecka, atleta ceca che nel 2018 riuscì a vincere due medaglie d’oro in una singola edizione dei giochi olimpici invernali… in due discipline differenti ovvero Sci Alpino e snowboard. Fino a quel momento l’impresa era considerata impossibile, complice anche l’impressionante grado di specializzazione verticale richiesta per essere ai massimi livelli mondiali in un singolo sport, figuriamoci in due.
Sono però risultati come questi a cambiare le aspettative su cosa è possibile vedere durante gli eventi olimpici; proprio per questo anche gli spazi digitali dove confrontare quote e mercati per le edizioni successive stanno pian piano ridisegnando i propri parametri per la quotazione degli eventi più improbabili. Perché nel corso delle prossime olimpiadi invernali siamo più che sicuri che vedremo assurdità ed eventi improbabili esattamente come questo, possiamo contarci tutti.
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