La Guardia di Finanza di Pavia festeggerà oggi pomeriggio il 252° Anniversario della Fondazione del Corpo con una cerimonia che si svolgerà nel cortile interno della caserma Ten. Francesco Lillo, sede del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pavia alla presenza delle autorità civili, religiose e militari della provincia nonché di una rappresentanza di Finanzieri pavesi e delle locali Sezioni dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia (A.N.F.I.).
Nell’occasione, è stato effettuato anche un bilancio delle attività svolte, dal 1° gennaio 2025 al 31 maggio 2026, dalle Fiamme Gialle pavesi nei vari settori strategici affidati al Corpo.
BILANCIO OPERATIVO DAL 1° GENNAIO 2025 AL 31 MAGGIO 2026
GDF: IMPEGNO “A TUTTO CAMPO” CONTRO LA CRIMINALITÀ, A TUTELA DI CITTADINI E IMPRESE
Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza ha eseguito circa 4.600 di interventi e circa 650 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.
CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE
Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto 180 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio.
Tali attività hanno consentito di denunciare 323 soggetti per reati tributari, di cui 4 tratti in arresto.
All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di circa 1,3 milioni di euro.
Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti.
Sono state avanzate all’Agenzia delle entrate 60 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale e segnalati per il preventivo “blocco” quasi 100.000 euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, al fine di impedirne il possibile utilizzo improprio attraverso la compensazione di debiti fiscali “veri”.
Inoltre, nel periodo in trattazione, è stata data esecuzione ad un provvedimento di confisca definitivo, emesso nei confronti di un soggetto a capo di una serie di società operanti nel settore della movimentazione di merce all’interno di grandi poli logistici, che ha riguardato 118 immobili tra appartamenti e terreni, molti dei quali di pregio ed ubicati in note località turistiche (Lago di Garda, La Thuille, Sestriere, riviera di Levante), nonché disponibilità finanziare quantificate in circa 16 milioni di euro.
Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, l’attenzione è stata concentrata sull’individuazione delle più moderne e sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, realizzate anche attraverso piattaforme digitali, l’omessa dichiarazione di plusvalenze tassabili in Italia o maturate nel settore dei cripto asset.
È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 81 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 240 lavoratori in “nero” o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori. Ed anche nel corrente anno sono proseguite le attività di controllo fiscale nei confronti di c.d. “content creator”.
Di particolare rilievo l’attività di contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati, finalizzata a disarticolare le organizzazioni criminali transnazionali e aggredire i patrimoni illecitamente accumulati: l’azione dei Reparti ha condotto a individuare 7.000 kg di tabacchi lavorati sottoposti a sequestro e a denunciare 1 soggetto, intercettando e sequestrando anche 1 opificio clandestino a Sannazzaro de Burgondi.
Nel settore delle accise sono stati eseguiti 26 interventi, irrogando 18 sanzioni amministrative.
Il comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, salvaguardando le fasce più deboli (prima fra tutte, quella dei minori) è stato presidiato eseguendo 36 interventi e verbalizzando 70 persone.
TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA
L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie.
Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza.
212 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale.
Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 91 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 20 milioni di euro.
Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 160 interventi, di cui 120 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro e controlli a tutela del diritto allo studio universitario.
Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e unionale sono state superiori a 12 milioni di euro, di cui oltre 500.000 € quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria.
Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 134 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 119 soggetti e segnalati alla Corte dei Conti i relativi responsabili.
In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per oltre 22 milioni di euro.
L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, svolta facendo leva sulle peculiari potestà investigative che connotano la polizia economico-finanziaria e sviluppando indagini strutturate, di natura tecnica, finanziaria e patrimoniale, volte a ricostruire le regie criminali e il ruolo dei soggetti coinvolti, ha portato alla denuncia di 17 soggetti e al sequestro di disponibilità per quasi 300.000 euro.
CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA
Nell'attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell'economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza.
In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 10 interventi, che hanno portato alla denuncia di 13 persone, di cui 3 tratte in arresto e alla proposta di sequestro di beni per oltre 25 milioni di euro e al sequestro di quasi 500.000 euro.
È proseguita, altresì, l’azione del Corpo a tutela dei risparmiatori nel contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, realizzate prevalentemente mediante canali telematici e sempre più innovativi strumenti digitali e ai fenomeni di cybercrime di matrice economico-finanziaria, eseguendo 57 interventi con la denuncia di 16 soggetti.
In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono stati denunciati 10 soggetti, mentre con riferimento alle condotte di usura ed estorsione è stato arrestato 1 soggetto.
In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono stati svolti 7 interventi nell’ambito delle quali sono stati segnalati 83 soggetti giuridici, avanzando proposte di sequestro per oltre 78 milioni di euro.
Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di fittizie intestazioni di beni, sono stati conclusi 9 interventi. Le connesse investigazioni patrimoniali hanno portato all’applicazione di provvedimenti di sequestro, confisca e amministrazione giudiziaria per un valore di oltre 200.000 € avanzando, nel contempo, proposte di sequestro per 13,7 milioni di euro.
Sono stati eseguiti, poi, oltre 235 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.
Nel periodo in esame, i Reparti del Corpo hanno sequestrato, in territorio nazionale ed estero, oltre 13,5 Kg di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina e hashish.
Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, è stato assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio, a riscontro delle segnalazioni del cittadino.
Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 67 interventi, sviluppate 27 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 28 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro oltre 10 milioni di prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore.
Sono stati, anche, sequestrati circa 300.000 Kg di prodotti agroalimentari (riso), recanti marchi contraffatti, false o fallaci indicazioni di origine e provenienza nonché oggetto di frode commerciale.
OPERAZIONI DI SOCCORSO E CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA
Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la Guardia di finanza assicura un’efficace azione di contrasto ai traffici illeciti di stupefacenti, rifiuti, armi ed esseri umani.
In tale ambito, nel periodo in esame, è stata portata a termine un’operazione di servizio che ha permesso di individuare 8 depositi dove erano illecitamente stoccati, con elevato rischio di innesco o combustione accidentale, 522.000 artifici pirotecnici, per un quantitativo di 4,6 tonnellate, debitamente sottoposti a
sequestro e di segnalare alla competente Autorità Giudiziaria 10 soggetti responsabili, a vario titolo, di reati in materia di gestione delle armi e degli esplosivi e omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.
La Guardia di finanza, quale Forza di Polizia e Corpo armato dello Stato, è annoverata tra le strutture operative del Servizio nazionale della Protezione Civile ed è chiamata quindi a concorrere per fronteggiare calamità e disastri naturali nonché a fornire il proprio apporto per eventi straordinari, che richiedono un intervento di carattere eccezionale dell’apparato statale. In questo contesto, nei mesi scorsi, si è tenuta un’attività di addestramento in collaborazione con il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e i militari in forza alla Sezione Aerea di Varese a bordo di velivolo del Corpo che ha interessato le zone collinari dell’Oltrepò pavese.