Dopo un’attesa lunga quindici anni, il nuovo ponte sul Ticino tra Vigevano e Abbiategrasso è finalmente vicino all’apertura. Secondo quanto riportato dal quotidiano "La Provincia Pavese", i lavori per le strade di collegamento all’infrastruttura stanno procedendo secondo il cronoprogramma e l’apertura al traffico dovrebbe avvenire tra ottobre e novembre.
L’ultimo appalto, del valore di quasi 8 milioni di euro (7.881.856 euro), è stato affidato al raggruppamento temporaneo di imprese composto da Civelli Costruzioni, Giudici Spa e Nuove Iniziative Spa. A confermare il rispetto dei tempi è la Provincia di Pavia, ente appaltante dell’opera.
Sul versante vigevanese sono ormai in fase avanzata i collegamenti con la viabilità esistente. In particolare è quasi completato il raccordo che conduce alla cosiddetta “rotatoria Stay”, mentre è previsto anche l’adeguamento di via Lungoticino Lido con la realizzazione di una pista ciclabile larga 2,5 metri. Sul lato milanese, invece, è in corso il prolungamento della carreggiata per circa 770 metri fino al collegamento con l’ex strada statale 494 Vigevanese.
La storia del nuovo ponte è stata tutt’altro che semplice. La prima pietra venne posata nel 2011, ma negli anni si sono susseguiti fallimenti aziendali, interruzioni dei lavori, cambi di appaltatore e lunghi contenziosi amministrativi. Prima il cantiere fu abbandonato dalla Cesi Intercantieri, poi dalla Polese nel 2018 quando mancavano pochi metri al completamento dell’impalcato. Solo nel 2021 il Consorzio Pangea riuscì a riavviare definitivamente i lavori, portando a termine il ponte nell’estate del 2023.
A rallentare ulteriormente l’opera sono stati anche i ricorsi legati all’appalto delle strade di collegamento, tutti respinti, ma sufficienti a far slittare la firma del contratto e l’avvio dei cantieri.
L’intero tracciato, compresi i 488 metri del ponte, si sviluppa per circa 1,7 chilometri: 770 metri sul lato di Abbiategrasso e circa 450 metri su quello di Vigevano. Un’infrastruttura attesa da anni e destinata a migliorare significativamente i collegamenti tra le province di Pavia e Milano.
Se il cronoprogramma verrà rispettato, l’autunno 2026 segnerà la fine di una delle opere pubbliche più travagliate del territorio. E, dopo quindici anni di attesa, i cittadini potranno finalmente attraversare il nuovo ponte sul Ticino.