È stata presentata oggi nell’Aula Consiliare del Comune di Vigevamo la XXV edizione della Rassegna Letteraria della Città di Vigevano, dal titolo “Visioni”, con il sindaco Paolo Previde Massara; Cristiano Primiceri, assessore alla Cultura e alla Valorizzazione Turistica e il direttore editoriale Ermanno Paccagnini.
«È un piacere essere qui oggi per condividere con la stampa un’anteprima del programma della prossima Rassegna Letteraria, uno degli appuntamenti culturali più importanti e rappresentativi della città che da oltre vent’anni porta a Vigevano alcune delle voci più autorevoli della cultura, del giornalismo, della narrativa e del pensiero contemporaneo. Dopo il successo dello scorso anno, con 5.450 presenze complessive, l’edizione 2026 della Rassegna si inserisce in questo percorso di continuità e innovazione. Il Premio Nazionale alla Carriera Città di Vigevano quest’anno andrà allo scrittore Niccolò Ammaniti, che chiuderà l’edizione 2026 domenica 18 ottobre alle ore 18.00 al Teatro Cagnoni. Hanno inoltre già confermato la loro partecipazione Stefania Auci, che aprirà la rassegna, e Piergiorgio Pulixi, tra le voci più autorevoli della crime fiction europea, oltre ai vincitori del Campiello Junior Daniele Mencarelli e Rosella Postorino, che incontreranno gli alunni delle scuole di Vigevano.» ha dichiarato il sindaco Previde Massara.
Per Ermanno Paccagnini, direttore artistico della Rassegna, «consegnare questo premio a Niccolò Ammaniti significa riconoscere l’impatto di un autore che ha saputo rivoluzionare la narrativa italiana, traghettandola verso la modernità con una lingua viscerale, cinematografica. Da fenomeno della stagione 'cannibale' a straordinario indagatore delle nostre zone d'ombra e delle fragilità dell'adolescenza, Ammaniti ha costruito un percorso letterario coerente e potentissimo, capace di raccontare le nostre nevrosi e la nostra identità profonda con un perfetto equilibrio tra tragico e grottesco».
La Rassegna - che si terrà da mercoledì 14 a domenica 18 ottobre 2026 - annuncia anche quest’anno l’importante sostegno di partner istituzionali: «Il Civico Teatro Cagnoni si conferma palcoscenico ideale per la Rassegna Letteraria, contribuendo con la sua storia, il suo prestigio e la sua bellezza a rendere ogni appuntamento un’esperienza culturale ancora più coinvolgente. La Rassegna Letteraria è oggi uno dei principali “ambasciatori” di Vigevano: ogni autore ospite, ogni incontro, ogni spettatore proveniente da fuori città contribuisce a raccontare Vigevano come una destinazione culturale viva, dinamica e capace di proporre eventi di alto livello. Anche per l’edizione 2026 continua la collaborazione con la Fondazione di Piacenza e Vigevano, che da anni è un partner istituzionale fondamentale per la Rassegna, insieme all’Associazione Amici di Palazzo Crespi. Inoltre anche per quest’anno, grazie al prezioso sostegno di Fondazione della Comunità della Provincia di Pavia Ente Filantropico e di Fondazione Cariplo, in collaborazione con il Rotary Club Vigevano Mortara, tutti gli incontri saranno accompagnati dalla traduzione in LIS (lingua italiana dei segni), con l’obiettivo di rendere la Rassegna un appuntamento sempre più inclusivo.» afferma l’assessore Primiceri.
Sono sempre confermate e anno dopo anno più solide, le collaborazioni con il Premio Campiello e il Premio Strega, l’Associazione Wondy Sono Io e il coinvolgimento dei gruppi di lettura, per una interazione sempre più efficace con i lettori e le lettrici del territorio pavese e lombardo.
IL TEMA
Raccogliendo il lascito dell’edizione precedente dedicata al tema delle Sfide, la Rassegna con VISIONI prosegue il proprio percorso culturale interrogandosi sulla capacità di immaginare, leggere e interpretare il presente e il futuro.
Come afferma Ermanno Paccagnini, direttore artistico della Rassegna: «una vera e propria sfida se si pensa che il sapere comune depositato nei vocabolari, alle voci “visionario” e “visionarietà” è sempre assunto innanzitutto in termini negativi, quando non addirittura con scetticismo e derisione, fatta eccezione a un significato figurato quale “facoltà dell'intelletto di produrre l'immagine, la rappresentazione mentale di un ente reale o fittizio, dando origine a fantasie, ad astrazioni o, anche, alla creazione artistica”».
Anche per il 2026, la Rassegna si conferma un appuntamento culturale gratuito e aperto a tutti, capace di coinvolgere pubblici diversi. Tutti gli eventi saranno ospitati al Teatro Cagnoni.
I PRIMI PROTAGONISTI
Ecco nel dettaglio i primi nomi confermati per la XXV edizione.
Niccolò Ammaniti è uno dei più importanti narratori italiani contemporanei. Ha esordito negli anni Novanta con Branchie, ma raggiunge il successo con il romanzo Io non ho paura (2001), tradotto in diverse lingue e diventato un film con la regia di Gabriele Salvatores. La carriera di Ammaniti è stata costellata da altri successi come Ti prendo e ti porto via (1999), Come Dio comanda (2006), vincitore del Premio Strega, Che la festa cominci (2009), Io e te (2010), Anna (2015), da cui è stata tratta una serie televisiva, La vita intima (2023) e Il custode (2026). Molte delle sue opere sono state adattate per il cinema e la televisione. Nei suoi romanzi Ammaniti racconta spesso le inquietudini dell'infanzia e dell’adolescenza, le contraddizioni della società contemporanea, alternando realismo e momenti visionari.
A Niccolò Ammaniti va il Premio Nazionale alla Carriera Città di Vigevano 2026.
Stefania Auci è nata a Trapani, ma vive da tempo a Palermo, dove lavora come insegnante di sostegno. La sua passione per la trascinante, incomparabile vitalità della famiglia Florio l’ha spinta a scrivere I Leoni di Sicilia, che narra le vicende dei Florio fino alla metà dell'Ottocento, un romanzo salutato da uno straordinario successo, anche internazionale – è stato tradotto in 42 Paesi e ne è stata tratta una serie televisiva – e poi L’inverno dei Leoni, che ha spalancato le porte del mito dei Florio fino agli anni ’20 del Novecento, illuminando un'epoca ricca di fascino e di contraddizioni. In L’alba dei Leoni racconta finalmente le radici di questa famiglia, il percorso tormentato e straordinario che la porta da Bagnara Calabra a Palermo, e gli avvenimenti che hanno segnato per sempre il suo destino. Auci costruisce un affresco potente in cui le vicende intime dei protagonisti si intrecciano perfettamente con i grandi mutamenti sociali ed economici della Storia.
È un gradito ritorno per Vigevano e all’amatissima scrittrice sarà affidata l’apertura del festival.
Daniele Mencarelli (1974) è poeta e scrittore. Ha raggiunto il grande successo con una trilogia autobiografica edita da Mondadori: La casa degli sguardi (2018), Tutto chiede salvezza (2020) — diventato una celebre serie TV Netflix — e Sempre tornare (2021). Tra le sue opere più recenti figurano i romanzi Fame d’aria (2023) e Brucia l’origine (2024), oltre alla raccolta di poesie Degli amanti, non degli eroi (2024). Vincitore di numerosi premi letterari e collaboratore di varie testate giornalistiche, è stimato per la sua capacità di raccontare il dolore e la vulnerabilità umana con straordinaria onestà, senza mai cadere nella retorica.
Rosella Postorino (1978) vive e lavora a Roma. Ha esordito nel 2004 e ha pubblicato diversi romanzi di successo, tra cui La stanza di sopra (2007) e Il corpo docile (2013). La consacrazione arriva nel 2018 con Le assaggiatrici (Feltrinelli), bestseller vincitore del Premio Campiello, il Premio Pozzale Luigi Russo, il Premio Rapallo, il Premio Vigevano Lucio Mastronardi, il Premio Wondy e il Premio Chianti. Inoltre il romanzo è stato Libro dell’anno per i gruppi di lettura di Fahrenheit Radio Tre e nel 2025 ne è stato tratto un film diretto da Silvio Soldini.
Traduttrice delle opere di Marguerite Duras, collabora anche con il teatro. La sua scrittura, densa e psicologicamente serrata, si distingue per la capacità di calare la grande Storia nei dilemmi morali delle persone comuni, esplorando con lucidità i temi del trauma, del corpo e della sopravvivenza.
Mencarelli e Postorino hanno vinto la quinta edizione del Premio Campiello Junior, nato dalla collaborazione tra la Fondazione Il Campiello, Pirelli e la Fondazione Pirelli. Nella categoria 7-10 anni, il premio è stato assegnato a Rosella Postorino per il libro Un fratellino. Storia di Nanni e di Mario (Salani Editore). Per la categoria 11-14 anni, invece, ha trionfato Daniele Mencarelli con il libro Adelmo che voleva essere settimo. Sette fratelli. Un unico destino. Una grande avventura (Mondadori). A Vigevano incontreranno i ragazzi e le ragazze delle scuole.
Piergiorgio Pulixi (1982) Piergiorgio Pulixi è una delle voci più interessanti del noir in Italia, capace di spaziare fra thriller inquietanti, come "L'isola delle anime", premio Scerbanenco 2019, e cozy crime, ossia gialli confortevoli e leggeri come La libreria dei gatti neri, primo volume con protagonista il libraio Marzio Montecristo.I suoi romanzi sono tradotti in ventitré paesi. È stato per due volte finalista al prestigioso Grand prix de littérature policière. Per Feltrinelli ha pubblicato il bestseller La donna nel pozzo (2024) e ideato il video podcast Le stanze del male ed è in libreria con Il nido del corvo che tiene a battesimo una nuova coppia di investigatori, Daniel Crobu, chiamato da tutti Corvo, e Viola Zardi.
Per Marsilio ha pubblicato La libreria dei gatti neri (2023) e Se i gatti potessero parlare (2025), entrambi bestseller amatissimi dai lettori. A settembre 2026 uscirà con il terzo volume della serie Il fattore gatto.
Gli eventi saranno ospitati al Teatro Cagnoni (corso Vittorio Emanuele II, 45).
Rassegna Letteraria della Città di Vigevano
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