Non si fermano i servizi straordinari dei Carabinieri per il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, con particolare attenzione alle aree boschive che, grazie alla fitta vegetazione e all’isolamento dei luoghi, vengono spesso trasformate dalla criminalità in vere e proprie roccaforti dello spaccio.
Questa volta l’attenzione dei Carabinieri della Compagnia di Stradella si è concentrata sull’area collinare compresa tra Miradolo Terme e Inverno e Monteleone, territorio da tempo interessato da un’intensa attività di spaccio.
L’operazione è il risultato delle numerose segnalazioni pervenute dai residenti e del conseguente rafforzamento dei controlli disposto dalla Compagnia Carabinieri di Stradella.
I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno così individuato due uomini che operavano stabilmente tra i vigneti e le aree boschive della zona, utilizzando il territorio come piazza di spaccio.
I Carabinieri ne hanno così seguito gli spostamenti, fino a individuare quella che si è rivelata essere la loro base logistica, un garage privato situato nel comune di Graffignana, in provincia di Lodi.
È proprio qui che è scattato il blitz.
I due uomini sono stati sorpresi mentre stavano preparando il rifornimento destinato alle piazze di spaccio delle colline.
Lo stupefacente veniva accuratamente occultato all’interno delle numerose tasche di un combat jacket mimetico di tipo militare, trasformato in una sorta di deposito mobile, con decine di dosi già confezionate e pronte per essere cedute ai clienti.
L’irruzione dei militari ha consentito di bloccare entrambi gli indagati prima che lasciassero il garage, interrompendo di fatto il rifornimento destinato ai pusher operanti nei boschi.
Le perquisizioni personali hanno permesso di sequestrare 170,50 grammi di cocaina, già suddivisa in dosi, 79,70 grammi di eroina, anch’essa confezionata per la vendita, e 453 grammi di hashish, oltre a un coltello a serramanico con lama di 8 centimetri.
All’interno delle tasche del giubbotto mimetico i Carabinieri hanno inoltre rinvenuto circa 10.000 euro in contanti, quasi interamente costituiti da banconote di piccolo taglio, ritenute provento dell’attività di spaccio.
La successiva perquisizione del garage ha consentito di sequestrare telefoni cellulari, bilancini di precisione e numeroso materiale utilizzato per il taglio, il confezionamento e la preparazione delle dosi, confermando come il locale fosse utilizzato quale punto di stoccaggio e preparazione dello stupefacente.
Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, i due uomini sono stati tratti in arresto e tradotti presso la Casa Circondariale di Lodi, dove rimangono a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.