In preda allo sconforto dopo
l’esecuzione dello sfratto dalla propria abitazione, aveva
deciso di togliersi la vita. Una donna ha raggiunto la zona di
San Lanfranco, alla periferia di Pavia, con l’intenzione di
lanciarsi nelle acque del fiume Ticino. L’intervento dei
carabinieri le ha salvato la vita.
La donna ha telefonato al 112 annunciando la sua volontà
suicida. In quel momento si è rivelato decisivo il ruolo
dell’operatore della centrale operativa del comando provinciale
dei carabinieri che ha iniziato a parlarle ed è rimasto
costantemente al telefono con lei, l’ha ascoltata, rassicurata e
intrattenuta.
Mentre era in corso la conversazione telefonica, una gazzella
dell’Arma ha raggiunto a sirene spiegate la zona di San
Lanfranco. I carabinieri, individuata la donna sulla riva del
fiume, si sono avvicinati cercando di proseguire il dialogo
iniziato dal collega al telefono. Quando ha tentato di lanciarsi
verso l’acqua, i carabinieri sono scattati con prontezza,
bloccandola per il braccio e il busto e portandola al sicuro.
Soccorsa dal personale del 118, la donna è stata trasportata al
Pronto Soccorso del Policlinico San Matteo di Pavia.