Attualità - 23 settembre 2026, 14:38

Abbiategrasso-BCS, ufficiale: il Gruppo Fulchir si ferma, ecco le nuove criticità

Il Gruppo Fulchir non entrerà nel capitale di BCS S.p.A, lo ufficializza l’azienda stessa in un comunicato stampa. Dopo gli approfondimenti effettuati direttamente all’interno dello stabilimento e un’analisi più dettagliata della situazione aziendale, sono emerse criticità significativamente superiori rispetto a quelle inizialmente valutate, tali da non rendere più possibile il completamento dell’operazione.

La decisione arriva a pochi giorni dall’annuncio, diffuso l’11 settembre scorso, dell’ingresso del Gruppo Fulchir, importante realtà industriale italiana, nel capitale della storica azienda lombarda produttrice di macchine agricole con i marchi BCS, Ferrari, Pasquali e Mosa.

Le verifiche condotte dopo l’accesso all’azienda hanno evidenziato, in particolare, un complessivo deterioramento del sistema industriale, con rilevanti difficoltà nella disponibilità dei componenti, nella continuità delle forniture e nella possibilità di riattivare regolarmente i processi produttivi.

Particolarmente complessa si è rivelata anche la situazione della supply chain. Le compromissioni intervenute nella rete dei fornitori hanno infatti generato ulteriori difficoltà nel reperimento dei componenti e dei materiali indispensabili per la ripresa della produzione, con conseguenze a cascata sull’intero sistema industriale.

Secondo il Gruppo Fulchir, questo quadro avrebbe comportato tempi, costi e rischi operativi difficilmente prevedibili nella fase iniziale dell’operazione. A ciò si sarebbe aggiunto il rischio di una forte dipendenza da alcuni fornitori strategici, con la possibilità di dover sostenere condizioni di fornitura non compatibili con una gestione industriale sostenibile.

Alla luce degli elementi emersi, che hanno modificato in maniera sostanziale le valutazioni iniziali sull’operazione, e di comune accordo con BCS, il Gruppo Fulchir ha quindi deciso di non procedere al completamento dell’acquisizione delle quote.

L’azienda proseguirà pertanto le procedure già in corso, mentre resta da definire il percorso necessario per affrontare le criticità emerse e individuare le condizioni per garantire la continuità produttiva e industriale di BCS.