I militari della Compagnia Carabinieri di Vigevano hanno brillantemente risolto un episodio di truffa, individuando in tempi record il presunto responsabile e dimostrando ancora una volta la grande capacità di risposta dell'Arma a tutela delle fasce più deboli della popolazione.
I fatti risalgono alla giornata del 22 settembre 2026, quando a Olevano di Lomellina, una pensionata di 68 anni è rimasta vittima del raggiro del "falso carabiniere". La vittima è stata contattata sulla propria utenza fissa da un individuo che si è qualificato come Carabiniere del Comando di Pavia. Il malfattore, con abile inganno, ha riferito alla donna di una rapina in gioielleria asseritamente compiuta utilizzando un'auto noleggiata a nome del marito, convincendola della necessità di verificare i gioielli presenti in casa per escludere che fossero provento del reato.
Tenendo la vittima costantemente impegnata al telefono per ore, i truffatori l'hanno indotta a raccogliere i propri preziosi in attesa di un fantomatico collega. Poco dopo, un complice si è presentato presso l'abitazione, si è fatto consegnare i gioielli inserendoli in un sacchetto di plastica per la conservazione degli alimenti e si è dileguato a piedi.
La tempestiva ricezione della querela da parte dei Carabinieri della Stazione di Zeme Lomellina ha permesso di avviare immediatamente la macchina investigativa, condotta con efficacia e velocità. A seguito dell’immediata attività di indagine da parte dei militari della Sezione Operativa del dipendente Nucleo Operativo e Radiomobile Carabinieri di Vigevano è stato individuato il responsabile, trentacinquenne, con precedenti specifici.
Questo risultato investigativo conferma il costante ed instancabile impegno dei Carabinieri sul territorio della Lomellina, volto non solo a reprimere le condotte illecite ma anche a rassicurare i cittadini. L'Arma coglie l'occasione per ribadire l’importanza di mantenere alta l’attenzione, ricordando che nessun appartenente alle Forze dell'Ordine chiederà mai la consegna di denaro o gioielli, e invitando la popolazione a contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 di fronte a qualsiasi richiesta sospetta.