Eni ha incontrato oggi le imprese dell’indotto del territorio che lavorano nel sito industriale.
Il confronto, promosso dal Sindaco di Sannazzaro de’ Burgondi Roberto Zucca e il contributo di Assolombarda Pavia, ha consentito di condividere le prospettive di sviluppo della raffineria e le principali iniziative di consolidamento del ciclo tradizionale e di trasformazione. Il polo lomellino è infatti destinato a rafforzare il proprio ruolo di hub industriale sempre più flessibile, in grado di coniugare sicurezza energetica, innovazione e nuove filiere a ridotte emissioni.
Alla presenza di circa 70 imprese, Eni ha illustrato le principali iniziative previste per accompagnare il percorso di trasformazione e sviluppo del sito, contribuendo a rafforzarne la competitività.
La raffineria tradizionale continuerà ad assicurare i prodotti per la mobilità con un nuovo impianto FCC (Fluid Catalytic Cracking) che assicurerà l’approvvigionamento di gasolio, benzina e jet fuel nel Nord-ovest. Gli interventi legati alla trasformazione verso prodotti sostenibili riguardano il progetto di conversione dell’Hydrocracker (HDC2) in bioraffineria e la costruzione dell’impianto per il pretrattamento degli scarti e residui prevalentemente vegetali, materie prime con cui si producono i biocarburanti HVO. Ciò consentirà di integrare il ciclo tradizionale con flessibilità nella produzione di SAF-Biojet per l’aviazione e di HVO diesel da materie prime rinnovabili, dando un importante contributo per una mobilità più sostenibile sia a favore degli aeroporti lombardi, sia dei trasporti su strada e lacustri.
Sono inoltre in fase avanzata di studio altri due progetti: il “Waste to chemical”, in collaborazione con Met Development (Gruppo Maire Tecnimont) con l’obiettivo di produrre metanolo e idrogeno circolare da rifiuti non riciclabili provenienti da attività domestiche e da processi industriali; il “Waste to energy” tra Eni Rewind e A2A, PER la produzione di energia elettrica dal trattamento termico di rifiuti speciali industriali solidi e liquidi. Questi progetti dovrebbero essere realizzati nelle aree attigue all’impianto EST, oggi in fase di demolizione.
Si prospettano pertanto positive ricadute per il sistema economico e produttivo locale, e l’incontro promosso oggi ha centrato l’obiettivo di informare e promuovere il confronto con le imprese dell’indotto locali per le future collaborazioni, basate su sicurezza, qualità e affidabilità.
Sono anche stati presentati strumenti concreti a supporto della crescita e della competitività dei fornitori, con il comune e condiviso obiettivo di accompagnare la trasformazione del sito e contribuire a generare valore condiviso per il territorio.