Dopo anni di attese, passaggi amministrativi e polemiche, si entra finalmente nella fase operativa per un’opera strategica per la mobilità del territorio. Il 12 ottobre 2026 sono iniziate le lavorazioni della Tratta C della superstrada Vigevano-Malpensa, nel segmento compreso tra Albairate e Ozzero, parte del progetto di collegamento tra la strada statale 11 a Magenta e la tangenziale ovest di Milano, con adeguamento del tratto tra Abbiategrasso e Vigevano fino al ponte sul Ticino.
A comunicarlo è SALC S.p.A., la società impegnata nell’appalto. L’avvio delle attività è stato preceduto dalla realizzazione del campo base, con uffici, spogliatoi, dormitori e le necessarie opere di urbanizzazione. Le prime operazioni riguardano ora la pulizia delle aree, lo scotico del terreno e le attività di bonifica, mentre vengono completate le strutture logistiche a supporto del cantiere.
Un passaggio concreto, dunque, che segna l’inizio delle lavorazioni sul campo per un’infrastruttura destinata a incidere sulla viabilità di un’area che da tempo attende collegamenti più efficienti.
Un’opera da 15,8 chilometri con sei svincoli
La Tratta C prevede un’infrastruttura articolata, progettata per migliorare i collegamenti tra i centri abitati e la rete stradale esistente. Il tracciato principale sarà lungo circa 6,9 chilometri, ai quali si aggiungeranno 8,9 chilometri di viabilità secondaria e complanare, per uno sviluppo complessivo di circa 15,8 chilometri.
Il progetto comprende sei svincoli: Albairate Sud; Stazione ferroviaria Cascina Bruciata-S.S. 494; Mendosio; S.S. 526; Abbiategrasso Sud-S.S. 494; S.S. 494 in località Soria Vecchia.
A rendere particolarmente complessa la realizzazione sono le numerose opere necessarie per superare le interferenze con la rete ferroviaria, le strade e i corsi d’acqua del territorio.
Sono previsti:
– quattro viadotti per lo scavalco della ferrovia, della S.S. 494 e del Naviglio Grande;
– tre gallerie artificiali;
– quattro cavalcavia;
– due ponti per superare la Roggia Ticinello e il Naviglio Bereguardo.
Il progetto contempla inoltre interventi di raccordo con la viabilità locale e opere idrauliche per garantire la continuità dei corsi d’acqua e il corretto deflusso delle acque nelle aree interessate.
Si tratta quindi di un intervento che dovrà confrontarsi con una rete territoriale particolarmente articolata, nella quale infrastrutture stradali, canali irrigui e insediamenti urbani si intrecciano in uno spazio relativamente ristretto.
L’appalto da 95 milioni di euro e il ruolo di SALC
La Tratta C è stata affidata al raggruppamento temporaneo d’imprese formato da SALC S.p.A. e Pro Tech S.r.l., con un contratto del valore complessivo di 95 milioni di euro.
SALC è una società italiana di costruzioni con sede a Milano, fondata nel 2005 dall’ingegnere Claudio Salini. Nel corso degli anni ha sviluppato competenze nella realizzazione di grandi infrastrutture e opere civili, industriali e immobiliari, lavorando per committenti pubblici e privati in Italia e all’estero.
Il suo portafoglio di attività comprende interventi stradali e autostradali, opere ferroviarie, edifici pubblici, strutture ospedaliere e progetti di riqualificazione. Tra le realizzazioni e i cantieri citati dall’azienda figurano la piastra parcheggi e servizi della stazione Roma Termini e il raccordo autostradale della Val Trompia.
Nel company profile pubblicato nel 2026, l’impresa dichiara oltre 40 opere completate e inaugurate, 15 cantieri in corso e una forza lavoro superiore a 270 dipendenti. Numeri che delineano il profilo di un operatore attivo nella gestione di commesse infrastrutturali complesse.
La sfida della mobilità del territorio
L’avvio delle lavorazioni ad Albairate e Ozzero rappresenta un passaggio concreto per il collegamento Magenta-Vigevano, inserito nel più ampio progetto della superstrada Vigevano-Malpensa.
Per il territorio, l’obiettivo è migliorare i collegamenti tra l’Abbiatense, il Magentino e la rete stradale dell’area milanese, intervenendo su una viabilità che da anni rappresenta uno dei nodi più delicati per gli spostamenti quotidiani e per il trasporto delle merci.
L’inizio delle attività di cantiere non significa naturalmente che l’opera sia vicina al completamento: restano da realizzare tutte le lavorazioni previste dal progetto, comprese le numerose opere d’arte e i raccordi con la viabilità esistente.
Ma il 12 ottobre segna una data importante: la Tratta C è entrata nella fase delle lavorazioni sul campo. Il prossimo banco di prova sarà tradurre l’avvio del cantiere in progressi concreti, rispettando tempi, qualità esecutiva e attenzione al territorio interessato dai lavori.