Economia - 30 ottobre 2026, 07:00

Termosifoni: 7 errori quotidiani che ne riducono l’efficienza

Con l’arrivo dei mesi più freddi, mantenere una temperatura gradevole in casa diventa una priorità. Alcune abitudini quotidiane e le condizioni dell’abitazione possono influire sul funzionamento del riscaldamento e sui consumi energetici, rendendo utile prestare attenzione a come viene utilizzato l’impianto.

Con l’arrivo della stagione fredda, il riscaldamento torna a essere indispensabile per mantenere una temperatura confortevole in casa. Il loro funzionamento sembra semplice, ma alcuni comportamenti possono ridurne l’efficacia e rendere più difficile riscaldare gli ambienti. In alcuni casi, il problema si traduce anche in un maggiore consumo di energia, perché l’impianto deve lavorare più a lungo per raggiungere e mantenere la temperatura desiderata.

Prima di aumentare la temperatura del termostato o lasciare i radiatori accesi più a lungo, conviene quindi verificare che il calore prodotto riesca a distribuirsi correttamente negli ambienti. Anche la manutenzione dell’impianto e il modo in cui vengono utilizzati i termosifoni possono incidere sulla quantità di energia necessaria per riscaldare una casa.

Inoltre, la spesa complessiva dipende anche dalle condizioni economiche della fornitura energetica scelta. Per questo, oltre a utilizzare correttamente il riscaldamento, è utile tenere conto anche delle diverse proposte disponibili sul mercato, come ad esempio le offerte luce e gas di VIVI energia, insieme ai consumi effettivi e alle caratteristiche dell’abitazione.

Cosa può ridurre l’efficienza dei termosifoni?

Il funzionamento dei termosifoni dipende molto dalle condizioni in cui vengono utilizzati. La posizione dei radiatori, la presenza di aria nel circuito, la regolazione della temperatura e alcuni comportamenti comuni possono influire sulla diffusione del calore negli ambienti. Ecco sette errori a cui prestare attenzione durante la stagione fredda.

1. Coprire i termosifoni con tende, mobili o oggetti

Uno degli errori più comuni consiste nel posizionare davanti al termosifone elementi che ostacolano la diffusione del calore. Un divano molto vicino, una tenda pesante o un mobile possono limitare la circolazione dell’aria calda e modificare il modo in cui il calore si distribuisce nella stanza. Il radiatore riscalda l’aria circostante, che tende poi a salire e a muoversi nell’ambiente. Se questo movimento viene ostacolato, una parte del calore rimane concentrata vicino al termosifone e raggiunge con maggiore difficoltà il resto della stanza. Per favorire una distribuzione più uniforme, è quindi preferibile lasciare libero lo spazio davanti e sopra il radiatore.

2. Lasciare aria nei termosifoni

Quando un radiatore contiene aria, può riscaldarsi in modo irregolare. Una delle situazioni più frequenti si verifica quando la parte superiore del termosifone rimane fredda mentre quella inferiore diventa calda. L’aria accumulata all’interno impedisce infatti all’acqua calda di occupare correttamente tutto il radiatore. Il risultato può essere una minore superficie effettivamente utilizzata per lo scambio termico e, di conseguenza, un riscaldamento meno uniforme. Lo spurgo dei termosifoni consente di eliminare l’aria presente nel circuito. L’operazione può essere effettuata attraverso l’apposita valvola, seguendo le indicazioni previste per il proprio impianto. Dopo lo spurgo, è importante controllare la pressione della caldaia, perché l’operazione può modificarla.

3. Accendere e spegnere continuamente il riscaldamento

Spegnere e riaccendere i termosifoni a intervalli molto brevi non è sempre una soluzione conveniente. Il comportamento dell’impianto dipende dal tipo di sistema, dalla temperatura esterna, dall’isolamento dell’edificio e dalla durata dell’assenza. In una casa ben isolata, per esempio, la temperatura può diminuire lentamente e un abbassamento moderato del riscaldamento durante le ore in cui gli ambienti sono vuoti può essere sufficiente.

Un termostato programmabile o un sistema di regolazione moderno permette di impostare fasce orarie differenti, riducendo il riscaldamento quando serve meno e riportando la temperatura a un livello confortevole prima del rientro. L’obiettivo è quindi evitare un funzionamento inutile dell’impianto, senza trasformare ogni breve assenza in un continuo ciclo di accensione e spegnimento.

4. Impostare una temperatura troppo alta

Aumentare la temperatura del termostato può sembrare il modo più immediato per riscaldare rapidamente una stanza. In realtà, impostare valori molto elevati comporta un maggiore fabbisogno energetico e può creare una differenza significativa tra la temperatura interna e quella esterna. Per molte abitazioni, una temperatura intorno ai 19-21 °C negli ambienti utilizzati durante il giorno può offrire condizioni confortevoli. Il valore ideale dipende comunque dalle caratteristiche della casa, dall’attività svolta e dalla sensibilità individuale al freddo. Anche un solo grado in più può incidere sui consumi nel corso della stagione. Per questo motivo, prima di aumentare la temperatura, può essere utile verificare se il disagio dipende da altri fattori, come spifferi, umidità elevata o una distribuzione poco uniforme del calore.

5. Trascurare la pulizia dei radiatori

Polvere e sporco possono accumularsi tra gli elementi del termosifone e sulle superfici esterne. Una pulizia periodica aiuta a mantenere libere le superfici attraverso cui avviene lo scambio di calore e rende più semplice individuare eventuali anomalie. Per la pulizia ordinaria può essere sufficiente rimuovere la polvere con un panno o con strumenti adatti a raggiungere gli spazi tra gli elementi. Prima di procedere è opportuno spegnere il riscaldamento e attendere che il radiatore si raffreddi.

6. Asciugare il bucato direttamente sul termosifone

Appoggiare panni bagnati sul radiatore può sembrare un buon modo per asciugarli velocemente. Questa pratica, però, copre la superficie del termosifone e ostacola la diffusione del calore nell’ambiente. Inoltre, l’asciugatura dei panni aumenta la quantità di umidità presente nell’aria. Se il ricambio è insufficiente, il vapore può favorire la formazione di condensa sulle superfici fredde. Per asciugare il bucato in casa è quindi preferibile utilizzare uno spazio adeguatamente ventilato e mantenere liberi i radiatori. In questo modo il calore prodotto dall’impianto può distribuirsi più efficacemente nella stanza.

7. Ignorare rumori, perdite e differenze di temperatura

Un termosifone che produce rumori insoliti, presenta perdite o rimane freddo in alcune zone può essere indice di un problema. Gorgoglii e rumori simili possono essere legati alla presenza di aria nel circuito, mentre una distribuzione molto diversa del calore tra i vari radiatori può dipendere dalla regolazione dell’impianto o da altre anomalie. Anche una perdita d’acqua, per quanto piccola, richiede un controllo. Ignorare questi segnali può peggiorare il funzionamento dell’impianto e rendere più difficile raggiungere la temperatura desiderata.

Come usare meglio i termosifoni durante l’inverno?

Ridurre gli sprechi non significa necessariamente rinunciare al comfort. In molti casi, piccoli accorgimenti permettono di ottenere una migliore distribuzione del calore senza modificare in modo significativo le impostazioni dell’impianto. Mantenere liberi i radiatori, eliminare l’aria dal circuito quando necessario, controllare periodicamente lo stato dell’impianto e utilizzare correttamente il termostato sono interventi semplici che possono contribuire a migliorare il rendimento del sistema. Anche la ventilazione degli ambienti va gestita con criterio. Durante l’inverno è preferibile arieggiare aprendo completamente le finestre per pochi minuti, invece di lasciarle socchiuse a lungo mentre il riscaldamento è in funzione.





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