Attualità - 02 novembre 2026, 12:56

Pavia: giovani, sport e senso di comunità a palazzo Malaspina, incontro con i sindaci e le realtà educative del territorio

Intraprendere e rilanciare ogni iniziativa per un coinvolgimento attivo dei giovani e dei giovanissimi per riconoscersi parte di una comunità e per dare espressione alle energie e alla vitalità proprie dell'età adolescenziale, offrendo loro luoghi e occasioni per maturare un senso di appartenenza.

Questo, in estrema sintesi, l'obiettivo dell'incontro presieduto, a Palazzo Malaspina, dal Prefetto di Pavia Francesca De Carlini, presenti il Presidente della Provincia, i Sindaci di Pavia, Vigevano, Voghera, Stradella e Mortara, numerosi Primi Cittadini del territorio1, i referenti dell'Ufficio Scolastico Territoriale, delle Diocesi di Pavia, Vigevano e Tortona, il Direttore della Fondazione Horti Ets, il Presidente della Casa del Giovane e il Direttore della Comunità di Sant'Egidio, a testimonianza di una rete ampia e articolata di soggetti istituzionali, diocesani e del terzo settore impegnati, ciascuno per la propria parte, nel percorso di crescita delle giovani generazioni.

Finalità comune e focus dedicato alle iniziative e alle attività da concretizzare nel breve periodo quali il più ampio coinvolgimento dei giovani in contesti e ambiti sportivi con il conseguente forte impulso alle e delle Amministrazioni comunali per offrire concrete occasioni, ai ragazzi delle rispettive comunità, di iscrizione e partecipazione ad attività sportive, individuali o di squadra.

Sport quale emblema della vita reale, che insegna a rispettare le regole, che esige preparazione e metodo nel lavoro e negli allenamenti, fatica, sacrificio e difficoltà da cui insegna a rialzarsi con convinzione, costituendo un esempio concreto di quelle regole del vivere civile che trovano nel rispetto dell'avversario e del gruppo punto di snodo ed insegnamento prospettico.

Necessario inoltre, come condiviso, promuovere iniziative di medio e lungo periodo che si inseriscano in un disegno più ampio di contrasto al fenomeno della dispersione scolastica e di creazione di una rete che sia in grado di intercettare e coinvolgere attivamente i giovani che vivono situazioni di disagio o difficoltà e che rischiano di cadere in forme di isolamento sostanziale, autolesionismo o di trascinamento da parte di modelli negativi.

Facilitatori scolastici che intercettino e parlino il linguaggio dei giovani, proposte per lo svolgimento di attività di volontariato nei periodi di sospensione dalla frequenza scolastica, individuazione di luoghi, anche fisici, per promuovere occasioni di aggregazione positiva, queste le proposte più interessanti emerse in sede di riunione sulle quali l’Autorità scolastica e gli attori del terzo settore oggi presenti, con il contributo dei Sindaci, saranno a breve ulteriormente coinvolti in Prefettura per la fase di attuazione.

Offrire ai ragazzi spazi, occasioni e punti di riferimento in cui riconoscersi, crescere e sentirsi parte di una comunità significa investire, oggi, sulla qualità della convivenza civile di domani, nella consapevolezza che un sano senso di appartenenza costituisce il primo e più solido presidio di legalità, così il Prefetto a conclusione dell'incontro, dopo aver ringraziato tutti i presenti per la disponibilità e i contributi che verranno concretamente messi in campo.