Attualità - 04 novembre 2026, 17:29

Lombardia, la sanità che innova: 50 progetti presentati per la Call di LIUC Business School

Tra i progetti presentati, anche l’Ambulatorio ginecologico per donne con disabilità - fragilità di ASST Pavia

24 ASST e 5 ATS lombarde, per un totale di 50 progetti presentati: sono questi i numeri della Call “Best Practices Socio-Sanitarie in Regione Lombardia: misurare per innovare”, promossa da LIUC Business School tramite l’Osservatorio sulle Performance Organizzative Sanitarie e Socio-Sanitarie - PERFORMA.

Nel corso del convegno svoltosi martedi 3 novembre, presso l’Aula Bussolati della LIUC – Università Cattaneo (tra gli intervenuti – in collegamento - anche l’Assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso) sono stati presentati i progetti ideati dalle Direzioni Socio-Sanitarie delle ASST e delle ATS, suddivisi in tre aree: Prevenire, promuovere, generare salute/Prendersi cura: fragilità, disabilità e percorsi centrati sulla persona/Integrare i modelli, riprogettare i processi.

“Obiettivo della Call, giunta alla sua seconda edizione – spiega Emanuele Porazzi, Direttore dell’Osservatorio PERFORMA della LIUC Business School – è promuovere progettualità innovative in grado di generare valore per il sistema sanitario e per il paziente, e con potenziale di esportabilità o generalizzabilità in altri contesti territoriali regionali. Prevenzione e promozione della salute sono il focus del 30% dei progetti, seguite dall’integrazione dei modelli organizzativi e dalla riprogettazione dei processi socio-sanitari e assistenziali (rispettivamente 24 e 16% del totale dei progetti). Fragilità e disabilità e Patient-centered care con il 14 e il 10% si collocano nella fascia mediana, mentre sono ancora piuttosto basse le percentuali relative ai progetti incentrati su tecnologie digitali e Intelligenza Artificiale (4%) e sugli approcci data-driven a supporto della governance (2%). Aspetto fondamentale è poi la misurazione dell’impatto delle diverse iniziative, che diventa sempre di più parte della progettazione e strumento di governo, utile a orientare investimenti e decisioni. Collegare obiettivi, indicatori e risultati consente infatti di valutare insieme esiti clinici, esperienza assistenziale, accessibilità, conseguenze organizzative e risorse, rendendo espliciti gli eventuali compromessi”.

“Dobbiamo cercare di esportare anche in altri settori, oltre a quello sanitario, un’analisi delle best practices come quella che l’Osservatorio PERFORMA della LIUC Business School ha sviluppato in questa iniziativa – ha dichiarato l’Assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso - Il nostro sistema sanitario è stato in grado in questi anni di reggere a situazioni violentissime, con tagli e blocchi di assunzioni, soprattutto nel secondo decennio di questo millennio. Troppi cambiamenti a livello politico e la complessa gestione del COVID hanno portato a piegare le forze del nostro personale sanitario. La struttura regge, ma la situazione è sempre più complessa e sotto forte pressione. Il punto cruciale non è però l’aspetto meramente economico, ma la necessità di una riorganizzazione del sistema stesso e di una razionalizzazione delle risorse. Regione Lombardia è tra le regioni che possono contare su una maggiore solidità e continua a lavorare sull’eliminazione degli sprechi. La Call dell’Osservatorio PERFORMA pone le basi per ragionare sui progetti in essere e prendere decisioni per il futuro”.

Tra i progetti presentati, anche uno di ASST Pavia:

Ambulatorio ginecologico per donne con disabilità - fragilità

Il progetto si sviluppa in quattro fasi: pianificazione e identificazione della popolazione, presa in carico con percorso semplificato, esecuzione della visita e dello screening oncologico e gestione del folllow-up. Prevede: agende dedicate, ambienti accessibili, personale formato, tempi adeguati al fine di garantire un'esperienza rispettosa della dignità della persona e orientata alla riduzione delle disuguaglianze di accesso.

Si propone di raggiungere un'adesione pari ad almeno il 70% delle donne eleggibili contattate, valutando contestualmente indicatori di processo, di esito e di qualità percepita mediante specifici strumenti di monitoraggio e questionario di soddisfazione rivolto alle utenti e ai caregiver.

Un tema, quello della sanità territoriale, a cui LIUC dedica non solo attività di ricerca come quella presentata oggi, ma anche grande attenzione anche nell’ambito dei corsi di laurea, con una specializzazione in Gestione Integrata delle Aziende e dei Servizi in Sanità per la laurea magistrale in Ingegneria Gestionale e, anche per gli studenti della laurea triennale, un corso specifico sul Design dei Servizi Territoriali.