Si è conclusa nel migliore dei modi, e in tempi rapidi, la paradossale vicenda che nelle ultime ore aveva colpito un agricoltore della frazione di Pontevecchio a Magenta, il quale si era ritrovato con un’auto rubata e abbandonata in mezzo alla sua coltivazione di mais.
Come avevamo raccontato nel nostro precedente articolo, il veicolo (risultato provento di furto) era stato lasciato da ignoti malviventi proprio all’interno del campo di granoturco. Oltre al danno, per il titolare del fondo si era profilata una vera e propria beffa: la presenza ingombrante del mezzo impediva infatti il passaggio e il corretto posizionamento dei sistemi di irrigazione, mettendo a serio rischio il raccolto in una fase cruciale della stagione agricola.
Fortunatamente, il grido d’allarme del produttore locale non è rimasto inascoltato. Sul posto sono prontamente intervenuti gli agenti della Polizia Locale di Magenta che hanno attivato la procedura d’emergenza richiedendo l’intervento immediato del soccorso stradale. Il carro attrezzi, giunto poco dopo nella frazione magentina, ha provveduto a recuperare e rimuovere l’auto, prelevandola dal campo di granoturco e restituendo l’area alla sua naturale funzione.
Una sbrogliata burocratica e operativa che permette all’agricoltore di tirare un sospiro di sollievo: liberato il terreno dall’ostacolo, le operazioni di irrigazione del granoturco sono potute ripartire senza ulteriori ritardi, salvando i campi dalla morsa della secca artificiale.