Attualità - 24 febbraio 2020, 11:31

Coronavirus, Attilio Fontana: ‘Contagiati in aumento, ma poi regredirà’

Coronavirus, Attilio Fontana: ‘Contagiati in aumento, ma poi regredirà’

“Il numero dei contagiati sta aumentando ma aspettiamo di vedere gli esiti che i provvedimenti assunti ieri daranno: siamo convinti che contribuiranno in maniera sostanziale a rallentare e poi interrompere questo contagio, siamo convinti sia stata presa la strada giusta”. E’ quanto ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ai microfoni di RTL 102.5 durante “Non stop news” a proposito del Coronavirus.

“Se devo essere sincero, nessuno pensava che fosse così aggressiva la diffusione: la malattia non è grave ma da non prendere da sotto gamba, anche se non pensavamo che fosse così rapida la diffusione” ha proseguito, ribadendo “credo che con queste misure, nello spazio di qualche giorno, dovrebbe iniziare a ridursi la diffusione”.

“Troppo facile dire troppo blande o troppo esasperate le misure, noi però ci siamo fondati sui pareri di tecnici, io non sono medico e non so come si interrompe un`infezione. Sicuramente i medici, i professori, gli scienziati con i quali ci siamo confrontati, hanno tutti detto che non bisogna farsi prendere dal panico ma non bisogna commettere imprudenze. Bisogna continuare a vivere come se non ci fosse nulla di nuovo nella nostra società ma cercare di evitare quei comportamenti che, in qualche modo, possano essere considerati imprudenti, che possono contribuire a diffondere ulteriormente questo virus. Il messaggio che lancio è che la vita deve essere quella di tutti i giorni e non deve cambiare niente, anche la corsa agli alimenti è una cosa che non ha senso perché i rifornimenti sono assicurati, tutto prosegue come se non ci fosse niente ma, dato che questa infezione si diffonde con il contatto diretto, abbiamo assunto un provvedimento che tende a rallentare i contatti eccessivi tra la gente” ha proseguito il governatore, che in merito all’introduzione di ulteriori provvedimenti, ha ricordato che “sui centri commerciali un provvedimento è stato assunto: un provvedimento che chiude i negozi nei centri commerciali il sabato e la domenica, salvo gli alimentari e lo abbiamo fatto per evitare un sovraffollamento. Credo che questi provvedimenti siano sufficienti, non sono nati per caso, sono nati dopo studi, approfondimenti, confronti, analisi, soprattutto fra scienziati che hanno dato dei consigli, che hanno assunto delle posizioni diametralmente opposte e che sono arrivati a questa sintesi. Sono convinto che questi provvedimenti siano sufficienti e che nel giro di pochi giorni la diffusione del virus inizierà a regredire. Chiaro è che siamo pronti a ogni evenienza, chiaro che c`è anche la possibilità di ulteriori piani ma non ci voglio neanche pensare”.

Articolo tratto dal nostro sito partner www.ticinonotizie.it

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