Eventi - 02 settembre 2019, 22:54

A Vigevano nel fine settimana torna il tradizionale Rogo del Diavolo

Festeggiamenti, riti religiosi e goliardia si mischiano in una tradizione che la città ducale vive ormai da oltre 500 anni con la Sagra di San Bernardo

A Vigevano nel fine settimana torna il tradizionale Rogo del Diavolo

Al via giovedì i festeggiamenti per la Sagra di San Bernardo, consueto appuntamento gestito dalla Confraternita del SS Crocifisso in San Bernardo. I 5 giorni di festa vedranno alternarsi un ricco programma folkloristico e religioso, e culmineranno come ormai tradizione vuole nel Rogo del Diavolo di sabato sera.

Il falò che brucerà simbolicamente tutte le malvagità collegate al Diavolo partirà alle 21.45 al termine del triduo di preparazione a cui parteciperà quest'anno anche Monsignor Vescovo. Al termine del rogo prenderà il via la coinvolgente disputa della torte offerte a scopo benefico.

"Ci aspettiamo tra le 1500 e le 2000 persone. Si tratta come ogni anno di una serata di festa che raccoglie grandi consensi non solo tra gli adulti ma anche tra i più piccoli". Ha così presentato la serata di sabato il Dott. Platti, uno dei responsabili dell'intera macchina organizzativa della Sagra.

Proprio per le risorse organizzative che l'Amministrazione Comunale dedica al buon funzionamento della manifestazione, vedasi per esempio la presenza e il coordinamento con il reparto cittadino dei Vigili del Fuoco, il Dott. Platti e Don Gabriele hanno voluto ringraziare il sindaco Andrea Sala.

Il primo cittadino da parte sua si è detto contento e convinto: " è sempre bello vedere la grande partecipazione del pubblico di Vigevano ad un evento di tradizione come questo". Ha poi continuato lanciando un interessante spunto "c'è sempre tanta curiosità dietro la figura che impersonifica il Diavolo. E chissà che sia i più piccoli sia i grandi non vedano in quel manichino che brucia un problema concreto, una cosa o un personaggio che individualmente rappresenti per loro la malvagità...sarebbe un modo per star meglio e scacciare qualche ansia!".

Il fantoccio destinato al rogo è stato assemblato e costruito dal Cameroni, storico tappezziere vigevanese in pensione, mentre il volto demoniaco ha trovato vita dalla mano di Vincenzo Pellitta.

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