Attualità - 04 giugno 2020, 13:20

Crollano le portate dei fiumi al Nord (ma NON del Ticino)

Crollano le portate dei fiumi al Nord (ma NON del Ticino)

In crollo le portate d’acqua del Po e in generale dei fiumi del Nord Italia, ‘tengono’ i grandi laghi, ad eccezione di quello di Como e problemi anche , per quanto riguarda il resto d’Italia, nelle Marche, in Puglia e Basilicata. E’ la fotografia sulle risorse idriche italiane fatta dall’Osservatorio Anbi (Associazione Nazionale Bonifiche Irrigazioni).

Il calo riguarda in particolare il bacino padano mentre, seppur in diminuzione, restano sopra le medie stagionali (ad eccezione del lago di Como) le quantita’ idriche, trattenute nei laghi Maggiore, Garda ed Iseo.

A preoccupare maggiormente e’ il flusso del Po che, in poco piu’ di una settimana, ha perso quasi 900 metri cubi al secondo toccando, a Pontelagoscuro nel ferrarese, quota mc/sec 1.147, piu’ che dimezzata rispetto all’anno scorso (mc/sec 2.522) ed abbondantemente sotto la media storica del periodo (mc/sec 1.999).

In assenza di precipitazioni e considerato l’andamento climatico stanno confermandosi – spiegano dall’associazione – le fosche previsioni su un crescente stato di criticita’ idrica da monitorare con attenzione.

Non va meglio al fiume Adige, i cui livelli, a Boara Pisani, sono inferiori anche alla stagione 2017 caratterizzata da forte siccita’, toccando il minimo dal 2014. Analoga situazione si registra in Piemonte (le portate di Dora Baltea, Tanaro e Stura di Lanzo sono in calo ed inferiori ad un anno fa) cosi’ come in Emilia Romagna, dove il fiume Secchia (portata: mc/sec 2,96) e’ vicino al minimo storico (mc/sec 2,01, ma l’anno scorso: mc/sec 77,15!), ma sotto media sono anche i flussi del Taro e del Trebbia. Migliore la situazione di Panaro, Nure, Enza, Savio cosi’ come dei fiumi lombardi (Adda, Mincio, Brembo, Ticino, Chiese): tutti in media.

Articolo tratto dal nostro sito partner www.ticinonotizie.it

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