Eventi - 09 giugno 2020, 17:11

Prosegue il tour "10.000 passi nella storia" con la riscoperta di "Pavia Romana"

Il tour "Quo Vadis? Riscoprendo Ticinum", in programma sabato 13 giugno, sarà condotto dalla Dott.ssa Valentina Dezza, archeologa, guida turistica abilitata nonché Direttrice del Civico Museo Archeologico di Casteggio e dell'Oltrepò Pavese

Prosegue il tour "10.000 passi nella storia" con la riscoperta di "Pavia Romana"

La Cooperativa Oltre Confine Onlus è lieta di annunciare che, nell’ambito dell'iniziativa "10.000 passi nella storia", proporrà, Sabato 13 Giugno, una visita guidata alla riscoperta dell’antica TICINUM, ovvero di Pavia Romana. Il tour avrà una durata di 1.5 h. e si svolgerà in assoluta sicurezza rispettando le disposizioni di Regione Lombardia.

La visita sarà condotta dalla Dott.ssa Valentina Dezza, archeologa, guida abilitata nonché Direttrice del Civico Museo Archeologico di Casteggio e dell’Oltrepò Pavese. Il tour consentirà di reinterpretare Pavia e la sua storia bimillenaria sotto una nuove luce, focalizzando l’attenzione dei visitatori sulle “tracce” che ancora permangono in città della memoria romana, dopo più di 2.000 anni. Ebbene sì, Pavia venne fondata proprio dai Romani nel lontano I sec. a.C. con il nome di Ticinum. Fu la città a prendere il nome dal fiume Ticinus, e non viceversa, a conferma dell’importanza strategica che le vie fluviali avevano in epoca antica.

Ticinum infatti venne edificata non in una località qualsiasi del Nord Italia, ma su un deposito alluvionale - ragion per cui oggi nel centro cittadino percorriamo a volte strade in salita e a volte in discesa - e a pochi chilometri di distanza dalla confluenza del Ticino nel Po. Ticinum era così collegata ai grandi centri abitati dell’area padana sorti lungo il Po e i suoi numerosi affluenti. Dunque il tour non può che partire dai resti del Ponte Vecchio, a consolidare per l’appunto questo indissolubile legame esistente tra la città e il suo fiume. Anche perché ancora oggi, nei periodi di secca, è possibile scorgere dalle acque i piloni in pietra di Ponte Vecchio, che non sono altro che i piloni dell’antico ponte romano.

Già, Pavia aveva un ponte monumentale sin dalle sue origini. La visita proseguirà invitando i visitatori ad “assaporare” la perfezione geometrica “a scacchiera” della planimetria urbanistica del centro storico, altro grande lascito dei Romani. E’ sorprendente che le nostre vie del centro ricalchino il tracciato di quelle romane. Strada Nuova e Corso Cavour-Viale Mazzini, ad esempio, si sovrappongono ai cardo e decumano romani - le vie più importanti di una qualsiasi città romana -, che tagliavano rispettivamente da Nord a Sud e da Est a Ovest l’insediamento. Il tour prenderà in esame anche la localizzazione dell’antico foro romano, dell’anfiteatro e delle terme di Ticinum.

Grande attenzione verrà dedicata anche a una celebre statua romana, ora esposta ai Musei Civici: il muto dall’accia al collo. Infine, si parlerà della tecnica del “reimpiego”, ovvero di quella consuetudine in età medievale di recuperare materiali edilizi dagli antichi edifici romani per la costruzione di nuove strutture.

E’ il caso, ad esempio, dei blocchi in pietra che compongono il basamento della nostra Torre Civica. Vi siete mai chiesta da dove provengano e per quale ragione abbiano forma, grandezza e colore così differenti? L’appunto è per Sabato 13 Giugno, alle h. 17.30 La visita verrà svolta solo per 10 partecipanti massimo, quindi sarà necessaria la prenotazione. Il costo è di 7 euro a persona Ritrovo: in prossimità dei resti di Ponte Vecchio (lato centro storico)

NORME DI SICUREZZA per lo svolgimento dell'attività (secondo le disposizione di Regione Lombardia): 1. Ogni visita avrà MAX 10 partecipanti + la guida

2. E' obbligatorio l'uso della mascherina per tutta la durata della visita

3. I partecipanti dovranno mantenere un distanziamento interpersonale di almeno 1 m.

4. Ricorso all'igiene delle mani

Per INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI: visiteguidate@vieniapavia.it / 3755709240.

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