Economia - 11 giugno 2020, 13:13

Utenze domestiche: i consigli per gestire i consumi e tagliare le spese

Utenze domestiche: i consigli per gestire i consumi e tagliare le spese

Pensando alle bollette delle utenze domestiche molti si preoccupano esclusivamente dell’importo da pagare, commettendo l’errore di considerare solo l’aspetto economico di queste ultime e tralasciando del tutto quello dei consumi. Ciò accade perché la maggior parte di noi è fermamente convinta di fare già tutto il possibile per ridurli al minimo, mentre il più delle volte questa convinzione non rispecchia affatto la realtà. Per questo oggi vedremo alcuni consigli utili per avere una gestione migliore delle risorse energetiche e idriche in casa.

Energia e acqua: come limitare i consumi al minimo?

Alcune abitudini errate infatti più radicate di quanto crediamo e correggerle quanto prima sarà senz’altro d’aiuto per tagliare le spese e anche per contribuire in maniera positiva alla questione ambientale. Come fare? A livello energetico sarà sufficiente evitare sprechi inutili, quindi cercando di non tenere accesi contemporaneamente troppi dispositivi elettronici se non strettamente necessari e ricordando di spegnere del tutto tv, pc e altri device se si prevede di non usarli per diverse ore, senza lasciarli inutilmente in standby. Si tratta di un consumo di energia minimo ma che, se continuo nel tempo, può far lievitare in maniera notevole i costi in bolletta.

Anche impostare delle modalità di risparmio energetico è un’opzione senz’altro utile in questa prospettiva: ciò vale sia per il pc e per gli smartphone (che richiederanno così delle ricariche meno frequenti) sia per quegli elettrodomestici più “ingombranti” dal punto di vista dei consumi elettrici e idrici (come la lavatrice, la lavastoviglie o l’asciugatrice); la maggior parte dei dispositivi ha questa modalità d’uso fra le varie opzioni, tutto sta nell’avere l’abitudine di impostarla. In generale, per quanto riguarda gli elettrodomestici, è sempre preferibile scegliere dei modelli moderni, sicuramente più avanzati in termini di ottimizzazione. Riguardo ai consumi d’acqua, basta installare un doppio scarico per il wc di ogni bagno e dei rompigetto aerati per rubinetti e docce, oltre ad applicare regole dettate dal buonsenso (come la durata massima pari a 10 minuti per una doccia).

Alcuni consigli per le bollette

Naturalmente ogni sforzo diventa vano se il proprio fornitore ha dei prezzi molto alti, motivo per cui in questi casi è consigliabile fare un confronto con altre proposte presenti sul mercato e considerare il passaggio a un’altra fornitura. Prima di mettersi alla ricerca di un nuovo operatore, però, può essere utile cercare di capire meglio alcuni fattori che influiscono sulle spese in bolletta. Tra questi troviamo ad esempio la potenza del contatore, spesso causa di grossi addebiti, e la differenza tra potenza impegnata e disponibile, valori solitamente riportati sulla fattura ma di cui pochi conoscono il vero significato, oppure la modalità di pagamento scelta, dato che ce ne sono alcune decisamente più convenienti di altre (RID in primis).

Un altro strumento che si rivela prezioso per i consumatori è l’applicazione dedicata alla fornitura accessibile da smartphone, che sempre più fornitori mettono a disposizione sui vari store. L’app può essere di grande aiuto per avere una maggiore consapevolezza dei consumi in casa, in quanto solitamente consente di comunicare l’autolettura e pagare l’effettiva quantità di energia o acqua utilizzata (che viene quindi misurata manualmente e non tramite stime automatiche); tali comunicazioni, poi, vengono memorizzate e sono accessibili in ogni momento, cosa che si rivela molto utile in caso si vogliano fare confronti tra i consumi in diversi periodi dell’anno.

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