Attualità - 24 settembre 2020, 00:43

La Gdf copia i dati del cellulare di Fontana. Il suo avvocato: «Grave e non pertinente, sarebbe bastato un invito a fornire i dati telefonici»

Il legale del governatore, Iacopo Pensa, dopo l'operazione che ha condotto la GdF di Pavia a casa di Fontana (che non è indagato) per effettuare copia della messaggistica: «Evidenti criticità di carattere costituzionale vista la presenza di conversazioni di carattere istituzionale nel cellulare del presidente»

La Gdf copia i dati del cellulare di Fontana. Il suo avvocato: «Grave e non pertinente, sarebbe bastato un invito a fornire i dati telefonici»

«Il presidente Fontana non è indagato, ha subito una perquisizione presso terzi. Non gli è stato sequestrato nulla, è stata effettuata copia del contenuto del cellulare»: sono le parole dell'avvocato di Attilio Fontana, Iacopo Pensa, che commenta così all'Ansa l'operazione della Guardia di Finanza di Pavia che ha portato oggi i militari a casa del governatore lombardo per effettuare una copia forense dei contenuti del suo cellulare, in particolare la messaggistica, come riferisce sempre la stessa nota di agenzia.

La Gdf ha effettuato l'operazione, che ha riguardato anche la responsabile della segreteria del presidente Fontana, Giulia Martinelli, nell'ambito dell'indagine del Procuratore aggiunto Mario Venditti sull'accordo tra la società Diasorin e il Policlinico San Matteo per sviluppare i test sierologici e molecolari necessari a diagnosticare il Covid.

Il legale di Fontana ha anche dichiarato come sia «grave che la perquisizione sia avvenuta con modalità non pertinenti alle finalità dell'operazione, con un decreto non circostanziato ma applicabile a chiunque e con evidenti criticità di carattere costituzionale, vista la ovvia presenza di conversazioni di carattere istituzionale nel cellulare del presidente Fontana».
 
«Sarebbe stato sufficiente un invito a fornire i dati telefonici per raggiungere il medesimo risultato investigativo - ha concluso l'avvocato Pensa - Valuteremo  l'opportunità di impugnare il provvedimento per una verifica giurisdizionale sulla correttezza formale e sostanziale dell'atto disposto».

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