«Ci troviamo nell'ambasciata italiana. Stiamo bene e siamo in attesa di capire come tornare a casa» le parole sono quelle di Cristiano Zanus Fortes, uno dei "giganti" dello scudetto della Stella a cui ogni tifoso della Pallacanestro Varese, e non solo, vuole bene. Zanus, originario di Mestre e oggi ds della Cestistica Verona, è a Kiev, nel cuore della guerra scoppiata stanotte con l'inizio dell'invasione russa.
«Tramite il teatro per cui siamo qui - ci dice in un messaggio vocale di poco fa Zanus, compagno della coreografa Katia Tubini che, con il regista Matteo Spiazzi, era arrivata in Ucraina proprio per dare un segnale agli attori che avrebbero dovuto portare in scena domani al teatro Operetta lo spettacolo "The Ball" - stamattina dovevamo andare a Lviv ma è tutto bloccato. Abbiamo deciso di venire in ambasciata, dove stanno decidendo come potranno farci tornare perché in questo momento c'è un attacco in corso e non è sicuro andare in giro».
«Siamo in un luogo sicuro, stiamo aspettando aggiornamenti» aggiunge con voce forte e rassicurante Zanus, uno che la paura non sa cosa sia, anche se ammette di sentirsi «in un limbo». «L'ambasciata ci ha accolto immediatamente - conclude l'ex cestista - il responsabile della cultura che lavora qui e tutti gli altri sono molto efficienti e premurosi. Però, ovviamente, bisogna capire l'evolversi dell'attacco e quali sono le intenzioni dell'esercito russo».