Attualità - 20 ottobre 2022, 15:33

L'ultimo saluto a Franco Gatti, il "baffo" dei Ricchi e Poveri: «Hai preso la chitarra e hai suonato per noi, grazie» (Video)

Folla a Genova per rendere omaggio al musicista: «Alla domanda "come va?", rispondeva "andante mosso con brio". È stato un uomo di verità, nelle sue canzoni e nelle sue opere»

L'ultimo saluto a Franco Gatti, il "baffo" dei Ricchi e Poveri: «Hai preso la chitarra e hai suonato per noi, grazie» (Video)

In tantissimi sono arrivati a Genova per rendere omaggio a Franco Gatti, il "Baffo" dei Ricchi e Poveri, nel giorno del suo funerale.

Il piazzale della chiesa di San Siro di Nervi, questa mattina, si è riempito di gente che, composta, si è radunata per salutare "un uomo buono" e sempre cortese, un vero e proprio riferimento.

Sergio Morselli ricorda l'amico di vecchia data: «Eravamo ragazzi insieme. All'epoca l'importante era suonare e Franco lo faceva già con il suo gruppo, i Jets. Ci interessava solo suonare, non pensavamo di arrivare a traguardi importanti. Loro hanno poi conosciuto Franco Califano, con cui ho lavorato anche io anni fa. Non ci sono aneddoti particolari, sono tante le cose. L'ultima volta ci siamo visti quando è mancato Aldo De Scalzi».

Poche parole anche da parte di Angela Brambati e Angelo Sotgiu, che con Gatti hanno condiviso una carriera costellata di grandi successi che ha regalato brani oggi parte della storia della musica italiana.

«Lo sapete tutti, è una persona solare, simpatica. Se avevi qualche problema ti dava sempre la parolina per superare il problema. Una bella persona. Un grande dolore per noi - ha detto Angela - ora non avrei più voglia di dire niente».

Insieme ad Angela e Angelo anche Marina Occhiena, la quarta dei Ricchi e Poveri rimasta nel gruppo fino al 1981.

Durante l'omelia, fra Mauro, parroco dell'ospedale San Martino, ha ricordato Franco: «E' stato un uomo di verità, nelle sue canzoni e nelle sue opere. Negli ultimi giorni non ha sofferto ma aveva sofferto tanto prima; la sua sensibilità e la sua forza lo avrebbero fatto sorridere ma non ce la faceva più».

Anche la nipote di Franco ha voluto ricordare lo zio con poche semplici parole: «Era lo zio e non un cantante famoso. Alla domanda "come va?" rispondeva "andante mosso con brio". In frigo aveva sempre bibite gassate di ogni sorta, perché per lui nessuno champagne valeva quanto una gazzosa. La sua è stata una vita ricca di sacrificio e sofferenza, soprattutto dopo la perdita del figlio Alessio. L'affetto che ci sta arrivando è grande perché era una persona buona».

Da Lavocedigenova.it

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