Cronaca - 30 settembre 2023, 19:49

Abbiategrasso: morto Giancarlo Donà, era l’unico indagato per l’accoltellamento dell’avvocatessa Paola Marioni

Abbiategrasso: morto Giancarlo Donà, era l’unico indagato per l’accoltellamento dell’avvocatessa Paola Marioni

Se ne è andato portando con sé tutte le sue preoccupazioni su una bruttissima vicenda che lo ha visto coinvolto. Giancarlo Donà è morto e con lui finisce l’inchiesta sulla brutale aggressione all’avvocatessa Paola Marioni, accoltellata nel suo studio di Milano il 20 luglio di sei anni fa. Donà, residente ad Abbiategrasso, era rimasto l’unico indagato.

Il procedimento vedeva la richiesta di archiviazione del Pm Giovanni Polizzi respinta dal Gip che aveva sollecitato ulteriori accertamenti nei confronti di Donà. Ora, con la sua morte, il reato è estinto. “Dall’idea che mi sono fatto in questi anni credo proprio che Donà fosse completamente estraneo alla vicenda – ha commentato l’avvocato Roberto Grittini che ha seguito il caso difendendo l’abbiatense – Le indagini sono state condotte in maniera meticolosa fin dal principio e non si è mai arrivati a dimostrare un suo coinvolgimento”. Gli investigatori arrivarono all’abbiatense in seguito alla diffusione di un video delle telecamere della zona che lo ritraeva camminare in via Pellegrini a Milano, fuori dallo studio dell’avvocatessa Marioni. Qualcuno lo riconobbe. Venne sottoposto ad intercettazioni e perquisizioni. Si cercava il coltello usato per il delitto e un movente. La vita di Donà è stata costellata da episodi dolorosi. Come quello della morte del figlio, ormai diversi anni fa, in un incidente stradale. Lungo la strada di campagna che da Corbetta porta alla frazione robecchese di Castellazzo dè Barzi. Un incidente autonomo, ma per il papà c’era il coinvolgimento di una persona che lo seguiva. Non si arrivò a dimostrare nulla, ma Donà arrivò a minacciare il padre di quel giovane che accusava di avere causato la morte del figlio e di avere prove certe.

Pretese dei soldi per tacere e così venne arrestato per estorsione. Finì in carcere a San Vittore. E poi ancora altre storie. Anche a Magenta quando è arrivato a minacciare altri avvocati. Ora Donà esce di scena per volontà divina. Ma la domanda resta sempre la stessa. Chi accoltellò l’avvocatessa Paola Marioni quel caldo pomeriggio del 20 luglio 2017? Qualcuno avrebbe sentito urlare: «Così impari per la prossima volta». Un vicino, a causa del trambusto, si precipitò a vedere cosa stesse accadendo e diede l’allarme. Ma l’aggressore fuggì dileguandosi. Venne indagato anche un pensionato poi scagionato. E l’abbiatense Giuseppe Donà. Che porterà con sé i suoi segreti su un delitto irrisolto.

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