Lo scorso 31 dicembre, i carabinieri della stazione di Garlasco, coadiuvati da personale della compagnia di Catania piazza Dante, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare della custodia cautelare emessa dal Tribunale Ordinario di Pavia – Ufficio GIP, arrestando un 66enne di Catania e un coetaneo di Paola (CS), entrambi già noti alle forze dell’ordine, con il secondo che si trovava già recluso presso la casa circondariale di Pavia.
L’attività investigativa è iniziata lo scorso 15 febbraio a seguito della denuncia presentata da una coppia di coniugi, titolari della gioielleria “Cremona di Dorno”. Alle ore 18:15 circa uno dei due arrestati unitamente ad altro soggetto, allo stato non colpito dalla presente misura, travisati con parrucche e berretto, erano entrati all’interno della gioielleria, fingendo di essere clienti interessati all’acquisto di un orologio. Improvvisamente l’uomo ha estratto una pistola a tamburo e minacciato i titolari del negozio, costringendo quest’ultimi a consegnare orologi rolex e vari preziosi, per un valore ammontante a circa 57mila euro. Nonostante la paura e tensione del momento, il titolare ha tentato di reagire, provando a disarmare l’uomo, dando vita ad una colluttazione ma è stato buttato a terra e preso a calci; mentre il secondo uomo bloccava la moglie della vittima per evitare un suo intervento in difesa del coniuge. Successivamente anche la donna è stata aggredita dai due, riportando lesioni giudicate guaribili in cinque giorni. Subito dopo i due si sono dileguati con la refurtiva a bordo di un’autovettura dove ad attenderli c’era l’altro arrestato.
I successivi accertamenti del personale della stazione di Garlasco, altre a permettere di risalire all’identità dei due soggetti destinatari della misura cautelare, hanno consentito di accertare il coinvolgimento, a vario titolo, di altre sei persone, denunciate a piede libero
Per uno dei denunciati nel corso delle attività, si è proceduto al prelievo del campione salivare per la successiva comparazione con le tracce biologiche rinvenute e repertate nel corso del sopralluogo effettuato presso la gioielleria subito dopo l’evento delittuoso. Al termine delle formalità di rito, uno dei due arrestati è stato associato presso la casa circondariale di Catania piazza Lanza.




