Il 2026 della Bertram Derthona Tortona inizia con una certezza: i bianconeri saranno presenti alla Final Eight di Coppa Italia LBA, prevista dal 18 al 22 febbraio a Torino. Il cammino della squadra di Mario Fioretti, però, non si ferma certamente al primo obiettivo stagionale.
Per continuare il buon periodo di forma che ha visto il Derthona infilare tre vittorie consecutive nella fase finale del 2025, la Bertram cercherà di trovare un risultato positivo anche sul campo dell’Acqua S.Bernardo Cantù, nella prima trasferta dell’anno, domenica 4 gennaio alle 19:00 (diretta su LBATV).
Si tratta di uno storico primo confronto tra le due società, visto che la promozione nella massima serie della Bertram è avvenuta nell’anno della retrocessione dei brianzoli in Serie A2. Con il ritorno in LBA di una compagine leggendaria del basket italiano, Cantù e Tortona si affronteranno per la prima volta.
Come arrivano le due squadre?
Come sottolineato in precedenza, la Bertram ha chiuso l’anno con tre vittorie consecutive, rispettivamente contro Banco di Sardegna Sassari, Vanoli Basket Cremona e UNA Hotels Reggio Emilia. L’81-67 finale contro la squadra allenata da Dimitris Priftis ha non solo consegnato ai Leoni la qualificazione matematica alla Final Eight, ma anche un record di 9-4 per concludere il 2025.
La compagine allenata da Nicola Brienza, invece, non vince in campionato dal 9 novembre scorso, quando aveva sconfitto l’APU Old Wild West Udine davanti al proprio pubblico. Le sei battute d’arresto consecutive hanno fermato i biancoblù al terzultimo posto in classifica, a pari merito con Reggio Emilia con un record di 3-10.
Acqua S.Bernardo Cantù al microscopio
Al ritorno nella massima serie dopo quattro anni in purgatorio in Serie A2, Cantù è ripartita da head coach Nicola Brienza e da capitan Riccardo Moraschini, tra gli altri.
Xavier Sneed (14.5 punti e 4.8 rimbalzi di media), Giordano Bortolani (13.2 punti a partita), Jacob Gilyard (11.1 punti e 6.2 rimbalzi di media) sono le bocche da fuoco dei brianzoli arrivate in estate. Inoltre, è giunto in Brianza anche l’ex Napoli Erick Green (11.5 punti di media in due partite).
Sarà una sfida che si giocherà anche sotto i tabelloni, visto che Cantù è la quarta squadra del campionato per rimbalzi (37.4) a partita, trascinata da Oumar Ballo (8.7 punti e 8.5 rimbalzi), primo per rimbalzi offensivi del campionato (3.3) insieme a Dominik Olejniczak.
Il punto di Iacopo Squarcina
Come di consueto, uno degli assistenti di Mario Fioretti presenta la sfida. “Sicuramente è una sfida molto affascinante. Per chi ama la pallacanestro e la storia di questo gioco, chiaramente Cantù è una squadra che rievoca grandi giocatori e momenti memorabili,” sottolinea.
“Hanno sempre avuto un tifo diverso, come quello che era del Pianella e adesso c’è a Desio: un tifo molto coinvolgente e soprattutto sonoro. Perciò sarà importante avere un impatto duro e serio in un palazzetto caldo, che proverà a spingere per fare da sesto uomo alla sua squadra.”
“Vengono da sei sconfitte, ma è una squadra di enorme talento. Hanno veramente tantissima capacità di far canestro con tanti giocatori, dei realizzatori veramente importanti per la Serie A. Quello che probabilmente è mancato loro è stato un filino di fisicità e compattezza difensiva, e forse nei momenti decisivi un po’ più di fortuna; speriamo che non l’acquistino in questa partita,” scherza.
Iacopo Squarcina si sofferma anche sul periodo di forma della Bertram. “È una squadra che si allena sempre con enorme disciplina e attenzione. Quello che abbiamo cercato di far capire questa settimana è che si tratta di una sfida molto delicata per Cantù e noi dovremmo affrontarla col piglio giusto dall’inizio, facendo imporre il nostro gioco e cercando di dare noi il ritmo della partita,” aggiunge.
“Se Cantù si accende, diventa molto complicato limitare le loro bocche da fuoco. Perciò sarà una partita di disciplina difensiva, in cui dovremo essere bravi a limitare il loro atletismo, attraverso la durezza e l’impatto fisico. Al contempo, vogliamo mostrare quello che è un nostro mantra, ossia il fatto di condividere il pallone per trovare il miglior tiro possibile e non il primo che ti concede la difesa.”




